Grande testimone di verità

VICO.Italo Tibaldi, pinerolese di nascita, venne arrestato, studente non ancora diciassettenne, il 9 gennaio del 1944 a Torino, e successivamente deportato a Mauthausen, prima di essere trasferito al sottocampo di Ebensee dove venne liberato dalle truppe americane il 6 maggio 1945. Ricoverato subito dopo all'ospedale militare di Salisburgo, e quindi in quello di Bolzano, quando fece ritorno a Torino pesava appena 36 chili, tanto che sue madre sulle prime faticò a riconoscerlo.
Tibaldi, diplomatosi poi geometra, lavorò al Comune di Torino ed alla Regione Piemonte. Approdato in Valchiusella, negli Anni Ottanta fu Presidente della Comunità Montana e sindaco di Vico, Comune dal quale ricevette la cittadinanza onoraria.
Oltre al libro 'Compagni di Viaggio", Italo Tibaldi ha curato la realizzazione di tre edizioni del prezioso 'Calendario della deportazione politica e razziale italiana nei campi di eliminazione e sterminio nazisti". Malato, Tibaldi è morto ad Ivrea il 13 ottobre 2010. Riposa nel cimitero di Vico. (g.g.)