Il Milan vuole lo spagnolo Vilà
CARNAGO. Sono troppi 12 milanisti fermi per problemi fisici. Galliani vuole vederci chiaro e ha ordinato una «analisi degli infortuni» ad allenatore, preparatore e responsabile medico. L'ad è convinto sia «un pedaggio inevitabile quando ci si allena e si gioca con grande intensità».
Assolto e non coinvolto nell'indagine di Galliani l'allenatore rossonero Massimiliano Allegri, con il quale ha l'ad rossonero si dice in «totale sintonia» e al quale vuole regalare un terzino, dopo Cassano, Emanuelson e Van Bommel. «Stiamo trattando un esterno mancino che gioca all'estero e che è disponibile per giocare in Champions League», ha anticipato Galliani. L'identikit porta a Vilà Rossellò, spagnolo 1989 dell'Espanol.
«Io e Ibrahimovic siamo due duri ci piace vincere sempre, c'è stato qualche contrasto ma ora siamo amici», ha notato Van Bommel, che a Marassi con gesti e parole ha confermato la sua fama di leader in campo («Studierò l'italiano per parlare di più») e in passato non ha avuto feeling col connazionale Seedorf.
Van Bommel è amico dell'interista Wesley Sneijder. «Mi ha detto ‘Non andare al Milan, sei troppo forte e non voglio giocare contro di te'. Siamo amici ma non in campo», ha sorriso l'ex Bayern, che attende il derby.
Van Bommel ed Emanuelson hanno già giocato in Champions, quindi saranno utili solo in campionato e coppa Italia, due canali per arrivare alla Supercoppa in Cina, appuntamento piuttosto remunerativo.
«E' un rischio voluto: anche se è meno importante della Champions, siamo concentratissimi sullo scudetto che ci manca da un pò di anni. Inoltre - ha aggiunto Galliani - siamo convinti che per metà febbraio, quando riprenderà la coppa, quasi tutti gli infortunati saranno pronti: finora la stagione è straordinaria, da 10 in pagella, e la corazzata Milan può tenere il mare fino al termine».