«Dimettermi io? Ma neanche per idea»
CASTELLAMONTE.'Dimettermi io? Ma che si dimetta lui". No, non siamo a Palazzo Chigi, ovvero alla Camera dei deputati, dove ormai quotidianamente si richiedono le dimissioni di qualcuno, ma molto più semplicemente a Palazzo Antonelli, sede del Comune di Castellamonte.
Qui, una ‘guerra' è in atto tra opposizione e maggioranza e l'ultima puntata della ‘querelle' è quella tra l'esponente del Partito Democratico, Pasquale Mazza, ed il sindaco Paolo Mascheroni. Mazza, la scorsa settimana, nel disertare la seduta del consiglio comunale aveva chiesto al primo cittadino ed all'attuale giunta di centrodestra di rassegnare le dimissioni. «Basta con le sedute convocate appositamente per approvare mini varianti del piano regolatore» aveva tuonato il consigliere di minoranza ‘accusando' l'esecutivo di non aver ancora convocato il consiglio comunale aperto per spiegare i motivi dei mancati lavori di sistemazione della frana che, da due anni, blocca la strada di accesso agli abitanti di case Mistrin, presso la frazione Sant'Anna Boschi.
Consiglio richiesto, per altro, dagli stessi abitanti della frazione castellamontese in una petizione inviata mesi orsono a Palazzo Antonelli. Mazza, inoltre, aveva criticato il sindaco per l'ora di convocazione dell'ultima seduta del parlamentino, ovvero alle 11,30 del mattino, quando 'molti consiglieri sono al lavoro". All'assemblea, tra l'altro, non avevano presenziato anche il senatore Eugenio Bozzello e il rappresentante di Rifondazione, Mario Peretti.
«Al ridicolo con c'è mai fine - sottolinea Paolo Mascheroni -. Il consigliere Mazza chiede la nostre dimissioni perché non gradisce l'ora di convocazione del consiglio comunale. Incredibile. Ma io chiedo a Mazza, quando era in maggioranza, a che ora venivano convocati questi stessi consigli. Tra l'altro, non partecipando alla seduta, ha mancato di rispetto alle bande musicali della città e delle frazioni perché il vero motivo della convocazione del consiglio comunale straordinario, per quella giornata, era proprio l'approvazione di un punto all'ordine del giorno dove le filarmoniche venivano riconosciute come 'gruppi di musica popolare ed amatoriale di interesse comunale". L'iniziativa, promossa dal ministro della Cultura, Sandro Bondi, ci ha dato la possibilità di scrivere in una delibera apposita che le ‘nostre' bande (la Filarmonica ‘Romana' e quelle di Spineto e Muriaglio), sono meritevoli di quel riconoscimento, ed in quanto tale potranno rappresentare Castellamonte a Roma, il prossimo febbraio, nell'ambito di alcune manifestazioni organizzate per il 150º anniversario dell'Unità d'Italia»
«Quanto sia rilevante, educativa e di aggregazione sociale l'opera della bande musicali non è neppure da spiegare - osserva, ancora, il simdaco della 'città della ceramica" -. Pasquale Mazzai dovrebbe smetterla di prendere in giro i cittadini. Se proprio qualcuno di chi siede nel nostro consiglio comunale deve dimettersi, quello è lui. Non certo il sottoscritto o i componenti della giunta che presiedo». (d.r.)