Uganda, massacrato un attivista gay Giornale locale aveva invitato a ucciderlo
KAMPALA.E' stato picchiato a morte in casa sua, perchè era gay e si batteva per i loro diritti, in un Paese come l'Uganda dove l'omofobia è quasi una legge dello Stato, visto che il Parlamento sta discutendo un testo che propone di uccidere tutti gli omosessuali. Immediata la reazione di sdegno della comunità internazionale: gli Usa, che già in passato avevano condannato l'Uganda per la sua posizione contro i gay, si sono detti «inorriditi», mentre il Parlamento europeo ha chiesto che sia fatta luce sul «terribile omicidio» e che siano cancellate le leggi omofobiche.
David Kato si sentiva in pericolo già da tempo, cioè da quando, quattro mesi fa, il quotidiano locale Rolling Stone aveva pubblicato un articolo dal titolo ‘Impiccateli': sotto l'esplicito invito, la lista, le foto e gli indirizzi di alcuni difensori dei diritti dei gay, tra cui Kato. Dopo la pubblicazione, assieme ad altri due aveva querelato il quotidiano ottenendo il pagamento di danni e un'ingiunzione che vieta ai media di rivelare chi è gay. L'omosessualità è ancora reato in 37 Paesi africani, dove è vista come una ‘contaminazione' occidentale. La proposta, che ancora pende in aula, è stata in passato pubblicamente condannata dal presidente Usa Barack Obama.