Misterioso incendio a Bairo

BAIRO. 'Atto doloso? E' da dimostrare". Continuano ad indagare i carabinieri della stazione di Agliè sulle cause del violento incendio che domenica scorsa ha distrutto un trattore ed un pick-up in dotazione al gruppo comunale di Protezione civile di Bairo, e danneggiato seriamente il magazzino dove i mezzi erano ospitati.
A dare l'allarme, poco dopo le 22,30, erano stati alcuni passanti che avevano notato delle fiamme fuoriuscire dal locale, posto nel cortile interno del palazzo comunale. «Fortunatamente, grazie agli estintori portati da alcuni cittadini, ed al tempestivo arrivo dei Vigili del fuoco, siamo riusciti a spegnere le fiamme prima che queste si propagassero nel locale sovrastante, dove c'è la sede della Protezione civile - spiega il sindaco di Bairo, Ilario Bolla -. I danni sono comunque ingenti. Per riacquistare i due automezzi, e per sistemare l'edificio devastato dall'incendio, occorreranno oltre cinquantamila euro».
Per riavere a disposizione nuovi automezzi, l'amministrazione del piccolo centro altocanavesano inoltrerà a Provincia e Regione la richiesta di un contributo urgente. Incertezza, come detto, sull'origine dell'incendio. «I Vigili del fuoco ed i carabinieri della stazione di Agliè non hanno trovato alcuna traccia, per ora, che dimostri che si sia trattato di un atto doloso» conferma Ilario Bolla.
Secondo una prima ricostruzione, l'incendio potrebbe essere stato provocato anche da un corto circuito sviluppatosi nell'impianto elettrico di uno dei due automezzi, ricoverati nel deposito-magazzino due giorni prima. Si tratta di un trattore, utilizzato dall'amministrazione comunale anche per compiti di manutenzione stradale, e di un fuoristrada 'Hyundai", a disposizione dei volontari della Protezione civile, per i servizi di coordinamento e controllo della viabilità durante manifestazioni pubbliche ed, in particolare, per il monitoraggio del territorio, effettuato settimanalmente da circa una ventina di uomini.
Nessuno di questi avrebbe mai ricevuto minacce, ed ipotizzare una qualche forma di 'ritorsione" nei confronti del sodalizio guidato da Andrea Buoso è un'eventualità che al momento appare molto lontana dalla verità. In ogni caso, non viene trascurata alcuna possibile ‘pista' che possa aiutare a far luce sull'accaduto.
Nato diversi anni fa, il gruppo della Protezione civile di Bairo, in occasione della festa patronale di San Giorgio, nel maggio del 2009, inaugurò la nuova sede, ricavata in un edificio ristrutturato adiacecente il municipio. C'è chi ancora ricorda la bella cerimonia, allietata dalle note della banda musicale, a cui parteciparono, oltre agli amministratori locali ed il parroco, don Marco Marchiando (che benedi sede e mezzi), anche i primi cittadini delle vicine Torre ed Agliè, Pietro Bertinetto e Giovanni Rossi, ed il comandante della stazione dei carabinieri di Agliè, il maresciallo Angelo Pilia.

Dario Ruffatto