Trafugata la salma di Mike Bongiorno

NOVARA. Per lui era stato il luogo dell'anima, il suo buen retiro sul lago Maggiore. Nella villa di Dagnente Mike Bongiorno aveva vissuto i momenti più felici, dal battesimo dei figli al loro matrimonio, e li aveva chiesto di riposare per sempre. Da ieri la sua è una tomba vuota: la lapide è stata spaccata, la bara è stata trafugata. Sparita dal cimitero di Arona, Novara, nella notte di lunedi, esattamente come dieci anni fa, a Meina, a pochi chilometri di distanza, era stata portata via la salma di Enrico Cuccia, presidente onorario di Mediobanca.
Meno di due settimane dopo, la bara di Cuccia - rubata con l'obiettivo di chiedere un riscatto di 7 miliardi - venne ritrovata in un fienile della Val di Susa. Oggi come allora la pista seguita dagli inquirenti è quella dell'estorsione, ma a a poche ore dalla scoperta del sepolcro vuoto del re della tv, nessuno avrebbe ancora rivendicato un gesto che lascia sgomenta la famiglia: «Facciamo appello al senso civile e al rispetto del sacro del Paese, perché sappiamo che Mike è nel cuore di tutti gli italiani, e invitiamo chiunque abbia informazioni utili a contattare le forze dell'ordine per aiutarci in questa dolorosissima vicenda» hanno scritto la moglie e i figli in un comunicato diramato nel pomeriggio. «Siamo increduli» aveva commentato Michele Bongiorno junior, primogenito del presentatore scomparso un anno e mezzo fa, appresa la notizia. Ma su un'eventuale richiesta di riscatto, la consegna è quella del silenzio: «Nessuna dichiarazione» ha risposto il figlio Nicolò, che nella villa di Dagnente, di proprietà da oltre un secolo della famiglia della madre Daniela Zuccoli, ha scelto di vivere.
Le indagini si affidano ai risultati degli esami dei Ris di Parma, che ieri hanno proseguito fin dopo il tramonto i rilievi all'interno del camposanto. È stato accertato che i ladri - forse quattro - sono fuggiti dal retro, utilizzando un foro nella recinzione dell'orto che si trova ai piedi della collina. In quest'area a valle sorge un condominio di quattro piani, ma nessuno dei residenti si è accorto di nulla. I ladri, inoltre, si sono preoccupati di rubare le cassette del sistema di telecamere esterne che, tuttavia, non sarebbe stato da tempo funzionante.
A scoprire il furto è stato, attorno alle 10.30 di ieri, un pensionato di Arona, Giuseppe Buscaglia, che come tutti i giorni era andato a far visita ai suoi cari defunti nel camposanto. Qui è sepolta la madre di Mike, Enrica. Qui la famiglia Bongiorno aveva deciso che un semplice loculo sarebbe stata l'ultima dimora di Mike, rinunciando all'onore di una sepoltura nel Famedio, dentro il cimitero di Milano. «Ho visto che la lapide era stata tolta: per terra c'erano mattoni e il loculo era vuoto» ha raccontato l'uomo dopo aver dato l'allarme. Poco dopo, è stato il primo a essere ascoltato dai carabinieri, senza però offrire elementi utili all'indagine: «Non ho mai visto persone strane dentro il cimitero» ha detto agli investigatori, coordinati dal procuratore di Verbania Giulia Perrotti e dal pm Fabrizio Argentieri. Finora inutili anche le battute in tutta la zona dei laghi, tra Verbania e Novara.
In tanti, ieri, si sono stretti attorno alla famiglia. «Una notizia terribile» ha detto il sindaco di Arona, Alberto Gusmeroli, dopo aver chiamato la vedova del presentatore. «Un gesto orribile che rivela un incredibile cinismo» ha commentato don Mauro Pozzi, parroco di Dagnente e amico di famiglia. Fiorello si è detto amareggiato: «Non ho parole per commentare un atto cosi vile» ha affermato lo showman, che con il re del quiz aveva un rapporto filiale nato grazie ai set pubblicitari e alle gag telefoniche di «Viva RadioDue». Indignato Pippo Baudo: «Una barbarie, una cosa sacrilega. Oggi i delinquenti per denaro sono disposti a fare qualunque cosa».
«Un gesto infame che sta suscitando una forte reazione popolare e che dimostra ancora una volta quanto Mike Bongiorno sia amato» ha commentato il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota. «Sgomento» ha espresso il governatore della Lombardia Roberto Formigoni, mentre Letizia Moratti, sindaco di Milano, la città in cui il grande presentatore viveva, ha definito «crudele» il gesto con cui «è statao colpita la memora di una personalità amata come Mike». La senatrice Ombretta Colli ha parlato di «atto di una violenza morale atroce»: «Spero che non abbia paganto anche dopo la morte la sua amicizia con Silvio Berlusconi» ha aggiunto. «È una tragedia» ha detto Alessandra Mussolini, ricordando il dolore della nonna Rachele per il trafugamento della salma del nonno: «è come morire due volte».

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Maria Rosa Tomasello