Acqua e rifiuti più cari

ARNAD.Nella seduta consiliare di giovedi scorso, ad Arnad, per l'approvazione del bilancio 2011 che pareggia attorno ai 5 milioni di euro, è stato determinato l'aumento del costo dell'acqua potabile pari al 40% e del 30% quello della tassa raccolta rifiuti; questo dopo l'adozione del servizio di 'porta a porta". Aumenti che hanno acceso il dibattito tra il gruppo di minoranza guidato da Liliana Bosc e la maggioranza del sindaco Pierre Bonel. Le giustificazioni dei provvedimenti adottati sono arrivate dal sindaco, che ha indicato, tra gli obiettivi da raggiungere per il triennio, il rientro dello sforamento del 'Patto di stabilità" registrato dal 2008 al 2010. «Intendiamo incrementare le nostre entrate producendo anche energia elettrica che potrà essere venduta, nonchè con i risparmi dei consumi, ad iniziare dalla sostituzione delle lampade dell'illuminazione pubblica con quelle a basso consumo», ha sottolineato il sindaco.
Contraria la minoranza: «Per contrastare il saldo negativo riscontrato - ha detto Bosc -, si punta solamente ad aumentare le entrate e il costo dei servizi. Per questo, anche prendendo atto del massiccio ricorso all'indebitamento, voteremo no».
La seduta si era aperta con l'adozione del preliminare della variante sostanziale del piano regolatore e del regolamento edilizio (anche questo punto era stato bocciato dalla minoranza). «Lo stesso documento - aveva precisato l'architetto Renato Hèrin - resterà in visione alla popolazione 45 giorni per raccogliere eventuali osservazioni dei cittadini».
Il no del gruppo di minoranza anche su questo punto è stato motivato dal fatto che «il contenuto del documento non era a nostra conoscenza; visto che non ci sono stati concessi incontri per la sua presa d'atto. Non possiamo dunque approvare un provvedimento che non conosciamo». (l.v.)