Gaza, il verdetto di Israele «Legale l'attacco alla flottiglia»

GERUSALEMME.La commissione di inchiesta israeliana sul mortale assalto della marina militare alla Mavi Marmara, la nave turca di attivisti filopalestinesi che intendevano forzare il blocco marittimo della striscia di Gaza, ha affermato ieri che Israele ha operato nel rispetto del diritto internazionale. La Turchia si è detta «inorridita e costernata».
La commissione israeliana ha affermato che il blocco marittimo di Gaza, imposto da Israele dopo la presa del potere da parte di Hamas nel 2007, «era legale e compatibile col diritto internazionale», alla luce della necessità di Israele di impedire il contrabbando di armi dal mare nella Striscia e dei suoi sforzi di rispettare gli obblighi umanitari. Il blocco navale, inoltre «non ha costituito una forma di punizione collettiva della popolazione di Gaza». In merito all'operazione di arrembaggio della Mavi Marmara, il 31 maggio scorso, e della resistenza violenta opposta da una parte dei passeggeri - nove dei quali, cittadini turchi, furono uccisi negli scontri - la commissione ha affermato che l'abbordaggio era legale e che i passeggeri che hanno cercato con la forza di contrastare i soldati «hanno perso la protezione derivante dal loro stato di civili».