La Costituzione regalata ai ragazzi

QUINCINETTO.Il compimento dei diciotto anni rappresenta una tappa significativa nella vita di ogni individuo. Un traguardo che si trasforma in occasione di festa e condivisione per i giovani, ma che deve essere anche momento di riflessione sui diritti e doveri di cittadino acquisiti. Il Comune di Quincinetto ha voluto evidenziare questo importante messaggio invitando nell'aula del consiglio comunale i neo maggiorenni del paese. E il momento è significativo non solo per i giovani (alcuni di loro potrebbero scegliere l'impegno diretto nelle amministrazioni comunali del futuro) ma per tutti.
Il sindaco Barbara Compagno Zoan e l'intera assemblea hanno accolto i ragazzi martedi per consegnare loro una copia della Costituzione.
A riceverla sono stati Gabriele Secchi, Giulio La Marca, Alice Monetta, Beatrice Pignataro, Lorena Fosson. Assenti per motivi di salute Andrea Autino e Matteo Bello.
In una lettera consegnata ai ragazzi, il sindaco ha voluto sottolineare le motivazioni di questo prezioso e non solo simbolico omaggio: «In quanto primo cittadino della comunità mi sento in dovere di fornire uno strumento fondamentale per costruire la tua e la nostra partecipazione alla cittadinanza attiva: la Costituzione italiana - scrive Barbara Compagno Zoan-. Forse sei abituato a trattarla con il distacco e la freddezza che si riserva a un qualsiasi manuale scolastico, ma in quelle pagine, che da più di 60 anni costituiscono i binari della nostra Repubblica, sono custoditi i valori fondamentali della democrazia. Non sono certo parole astratte quelle degli articoli in cui si ribadisce il dovere di adempiere ai doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale, di ripudiare la guerra come strumento di offesa alla libertà di altri popoli, di considerare tutte le confessioni religiose ugualmente libere davanti alla legge, di non ammettere la pena di morte, e di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale al fine di garantire a tutti la possibilità di sviluppare appieno la propria personalità. Certo, al giorno d'oggi - prosegue il primo cittadino - la politica non offre esempi edificanti ed è frequente nei giovani l'indifferenza a tale argomento come all'impegno civile. Ma essere indifferenti alla politica vuol dire disinteressarsi dell'aria che respiriamo e che ci permette di vivere, rischiando, inoltre, di diventare responsabili del nostro declino. Pertanto è importante difendere i contenuti della Costituzione e vigilare sulla libertà, per dare il proprio contributo alla vita politica con la quale salvare la dignità dell'uomo».
Parole che sono da sprone non solo per i giovani, ma per tutta la cittadinanza.

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Amelio Ambrosi