Protezione civile, Oderio lascia
ALBIANO.Durante la consueta riunione di fine anno, per lo scambio di auguri e per tracciare un bilancio delle attività svolte dal Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Albiano, alla presenza del sindaco Gildo Marcelli, il coordinatore Giovanni Oderio ha annunciato di volere lasciare tale incarico. «Comunico - ha spiegato Giovanni Oderio- che a far data dal prossimo 30 giugno è mia ferma intenzione lasciare, dopo 10 anni, l'incarico di coordinatore del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile. Ciò unicamente per agevolare una turnazione tra i componenti. Ho ritenuto di effettuare questa comunicazione per tempo perchè essendoci in primavera le elezioni amministrative, qualunque esito avranno, non si possa pensare che la mia decisione sia da attribuire ai risultati. Rimarco che rimarrò a far parte del cruppo, continuando a dare il mio fattivo apporto».
La nomina del coordinatore, per regolamento, viene fatta dal sindaco che prima effettua una verifica delle disponibilità disponibilitàe sente i pareri dei componenti del gruppo; quella di Oderio era avvenuta nel 2001, quando il primo cittadino era Giancarlo Ghilardi ed era stata poi riconfermata nel 2006 da Marcelli.
Nel corso della riunione, la segretaria, Vilma Cauda, tracciando il bilancio annuale, ha fatto presente che i volontari, nel 2010, hanno svolto 1039 ore di servizio, per occasioni diverse ed anche in collaborazione con i Gruppi di Cascinette e Vestignè.
Inoltre sono sempre presenti in occasione delle manifestazioni locali, all'uscita dei bambini da scuola quando non c'è il vigile o in suo supporto per i cortei funebri. Nel 2010, poi la Protezione civile è intervenuta anche in gravi incidenti stradali e nelle ricerche del ragazzino di Maglione che si era allontanato di casa lo scorso settembre. Compito del gruppo è anche monitorare il territorio, specialmente con forti piogge e maltempo per verificare eventuali situazioni di criticità, segnalarle e se il caso prontamente intervenire.
E' stato fatto notare anche che il più delle volte i volontari per intervenire, utilizzano le loro auto senza poi chiedere rimborsi e che nei piccoli Comuni dove il personale è poco, sono aiuti preziosi.
Infine si è fatto presente che il Comune, grazie ad un contributo regionale, ha comprato una grossa motopompa ed una torre faro da aggiungere all'attrezzatura in dotazione al gruppo. (ant.al.)