Nuova tragedia aerea nei cieli dell'Iran

TEHERAN.È di almeno 70 morti e 32 feriti il bilancio dell'ennesima strage aerea avvenuta in Iran. Ieri sarebbe stato il maltempo a provocare lo schianto al suolo di un Boeing 727 della compagnia di bandiera Iran Air decollato dalla capitale e diretto a Urumiyeh, nel nord ovest del paese.
A bordo dell'aereo decollato con un'ora di ritardo e caduto per cause imprecisate attorno alle 19.45 ora locale, poco prima dell'atterraggio, secondo le informazioni diffuse dall'agenzia di stampa Fars ci sarebbero stati 95 passeggeri e dieci membri dell'equipaggio. Ma se in un primo momento le autorità locali responsabili dell'emergenza avevano dichiarato che 50 persone erano sopravvissute al disastro, nelle ore successive il numero dei morti è drammaticamente salito raggiungendo quota 70. La cifra è stata confermata nella tarda serata da fonti della Mezzaluna Rossa.
Un portavoce dell'aeroporto ha dichiarato che nella giornata di ieri altri due voli diretti ad Urumiyeh erano stati annullati a causa della tempesta e della neve che nella regione ha raggiunto i 70 centrimetri: condizioni meteo particolarmente avverse che assieme al buio hanno complicato l'intervento delle squadre di soccorso.
Negli ultimi dieci anni in Iran si sono verificate una quindicina di gravi catastrofi aeree. L'episodio più recente risale al luglio del 2009 quando un Tupolev della Caspian Airlines diretto in Armenia s'incendiò in volo e precipitò nei pressi della città di Qazvin provocando 168 vittime.