Su piazza Santa Marta chi si e chi no
IVREA. I commercianti esprimono giudizi discordanti sull'iniziativa della giunta Della Pepa di pedonalizzare piazza Santa Marta, dove sono state posizionate panchine e fioriere. I contrari sono Laura Bethaz, titolare del negozio di abbigliamento che si trova proprio di fronte alla piazza, e il farmacista Franco Fasano di via Palestro. Per loro la pedonalizzazione del Centro Storico, scelta compiuta ormai diversi anni fa, ha portato ad un vero e proprio decadimento della zona e delle sue attività, che, tra l'altro, devono competere con i grandi magazzini, dotati di parcheggi gratuiti.
«La chiusura
della piazza è stata improvvisa - afferma Laura Bethaz -.Il Comune ha interpellato soltanto i commercianti del luogo interessato e non quelli delle zone limitrofe che, invece, hanno tanto da dire. Oggi piazza Santa Marta è deserta e lo sarà sempre perché d'estate è molto soleggiata e priva di alberi e d'inverno fa freddo e di certo i passanti non sono incoraggiati a sedersi sulle panchine. L'arredo, poi, lascia molto a desiderare. Se si voleva proporre una piazza bella e colorata bisognava spendere denaro, contattare dei vivaisti e non improvvisare come sembra proprio sia stato fatto, se si osserva l'immagine dimessa che il luogo propone. Noi commercianti che facciamo parte di un settore portante dell'economia del territorio, abbiamo bisogno di visibilità e su questo versante non siamo certo aiutati da chi amministra la città».
Dello stesso parere è il dottor Franco Fasanoche ricorda: «Diversi anni fa, di mattina, erano tanti e tanti gli eporediesi che lasciavano l'auto in piazza Santa Marta, compravano il giornale all'edicola, andavo a prendere il caffè in piazza di Città, il pane nel negozio più vicino e poi si recavano al lavoro. La decadenza del Centro Storico è sotto gli occhi di tutti e non accenna ad arrestarsi. Purtroppo per questa zona della città non ci sono parcheggi adeguati».
Ivana Pozzatodella tintoria/lavanderia della piazza, presente da 35 anni, non vuole sbilanciarsi più di tanto: «La piazza è graziosa, ma sono molti i clienti che preferirebbero poter parcheggiare - dice -. Per noi il passaggio delle auto è sempre stato importante».
E' invece molto contenta della scelta compiuta dagli assessori Giovanna Codato (viabilità e arredo urbano) ed Elisabetta Ballurio (commercio) Lea Piana,con negozio di filati confinante con la chiesa. Commerciante storica di Ivrea, Piana aveva aperto, nel 1975, il negozio in via Arduino e nel 1981 si era spostata in piazza Santa Marta. «Ora mi trovo benissimo. Finalmente è cessato il via vai di auto. La scelta del Comune è stata compiuta in accordo con noi commercianti, che siamo stati convocati per partecipare ad un'apposita riunione. Non tutti gli interessati hanno però colto tale opportunità».
«Le macchine - prosegue - devo stare fuori dal Centro Storico. Personalmente lascio l'auto in piazza del mercato o vengo a piedi da casa, che non è tanto vicino, visto che abito in via Lago Sirio. C'è un gran numero di residenti che vorrebbero parcheggiare quasi davanti alla porta del negozio dove si recano a fare acquisti, poi magari vanno a correre lungo l'anello dei nostri laghi per tenersi in forma. Mi sembra che questa sia una contraddizione».
Angela Di Stefano,che gestisce con la mamma Babilù, aperto da pochi mesi, è sulla stessa linea. «Senza auto è un'altra piazza. L'amministrazione ci ha contattati e noi abbiamo potuto esprimere la nostra opinione e ci occuperemo di mettere nelle fioriere piante e fiori, caratteristici delle varie stagioni».
Ha molto da dire il parrucchiere Damiano Surace:«Finalmente la piazza si presenta come tale ed è più accessibile ai pedoni. E' il luogo più antico del Centro Storico e pertanto ora si dovrebbe intervenire sul materiale di pavimentazione, eliminando l'attuale asfalto, dissestato. Questi interventi vanno bene ma bisognerebbe migliorare tutta l'immagine del Centro e compiere interventi come quello in via Palma, dove oggi si cammina agevolmente sulla nuova pavimentazione, la strada è esteticamente bella e ha conservato le sue caratteristiche storiche».
«Il centro città - prosegue - va dotato di più parcheggi. Nelle zone a pagamento, poi, come prevede la normativa, ogni dieci posteggi ce ne dovrebbe essere uno gratuito. Oggi invece non è cosi, si ovunque, i posteggi con il ticket sono aumentati a dismisura negli ultimi anni. Bisognerebbe poi rendere gratuita la prima ora di posteggio, quando si lascia la vettura per più ore nelle zona blu. Sono tutti piccoli interventi che di certo aiuterebbero il commercio cittadino, costretto a misurarsi con la grande distribuzioni e i vantaggi che offre, a partire dai posteggi ampi e gratuiti».
Luigi Agosta del Forteè il titolare dell'edicola di piazza Santa Marta. Si dice contento della scelta del Comune, di cui la sua attività non risente. «Per le piazze, penso si debbano fare scelte precise: o si adibiscono a parcheggio o si lasciano pedonali: con entrambe le funzioni in contemporanea si scontenta un po' tutti». (g.a.)