Da Bagnasco richiamo all'Europa
ROMA.Un'altra giornata ad alta tensione ha condotto i cristiani copti verso il Natale ortodosso che si è celebrato dalla mezzanotte di ieri. Ma anche con segnali di distensione dopo l'attentato di Capodanno davanti a una chiesa di Alessandria d'Egitto che ha causato 22 vittime. Le comunità musulmane, in un Paese militarizzato per garantire la sicurezza della minoranza religiosa, hanno lanciato messaggi importanti, proponendo anche di fare da scudi umani di fronte alle chiese dei cristiani copti. E nella serata l'imam Ahmed Tayyeb, si è recato nella cattedrale di San Marco al Cairo per porgere gli auguri di Natale al capo della chiesa ortodossa Pope Shenuda III poco prima della messa di mezzanotte.
Ma è stata una giornata importante anche perché l'arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi (Cei), cardinale Angelo Bagnasco, ha chiamato in causa l'Europa contro «le persecuzioni» dei cristiani. «Insieme al Santo Padre siamo attoniti davanti all'intolleranza religiosa e ci chiediamo addolorati: perché?». Il Papa Benedetto XVI ha rivolto ieri mattina un augurio in piazza San Pietro durante l'Angelus alle chiese orientali: «Rivolgo di cuore il mio saluto e i più fervidi auguri ai fratelli e alle sorelle che domani celebreranno il Santo Natale».
Il cardinale Bagnasco ha poi richiamato l'Europa: «Faccia sentire una voce forta e una parola chiara perché il diritto alla libertà religiosa sia osservato ovunque senza eccezioni».
E l'Europa qualcosa ha detto ieri da Betlemme dove si è recato l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione europea Catherin Ashton. «Una delle ragioni per cui sono venuta a Betlemme è quella di riaffermare la dichiarazione sull'importanza che ognuno possa praticare liberamente la sua fede. Stiamo parlando - ha concluso - con i ministri degli Esteri di altri Paesi e abbiamo contatti in corso con i Paesi teatro di queste attività oltraggiose». Una dichiarazione giudicata dal mondo politico piuttosto debole.
E pur nel clima di solidarietà da parte dei musulmani moderati, il vescovo della diocesi copta di Roma, monsignor Banaba El Soryany dice di non volere musulmani alla manifestazione di domenica a favore della libertà religiosa. «I fedeli hanno chiesto di vivere questo momento di lutto all'interno della comunità. Se i nostri fratelli musulmani vorranno indire una loro manifestazione - ha detto - contro violenza e terrorismo e ci chiederanno di aderite noi lo faremo».