«Scelte non condivisibili ma opportune»

PONT CANAVESE. «Un anno piuttosto intenso e impegnativo sotto l'aspetto amministrativo». Cosi Paolo Coppo, primo cittadino pontese, ha definito il 2010 nel corso dell'ultimo consiglio comunale. Giudizio positivo, dunque.
Anche se, per la verità, non tutto è filato per il verso giusto. Nel senso che l'amministrazione ha fatto ciò che si era ripromessa, ma ha dovuto in più di un'occasione scansare i numerosi ‘ostacoli' disseminati sul percorso. L'opposizione, in effetti, non ha fatto sconti, come del resto aveva anticipato all'inizio della tornata legislativa.
Durante la seduta che ha chiuso, dunque, il 2010, Coppo ha voluto tracciare un bilancio del suo primo anno da sindaco, evocando varie vicende che nei mesi scorsi erano state oggetto di polemiche sollevate proprio dalla minoranza.
Il debutto di Coppo e della sua giunta, come detto, all'indomani delle elezioni, è stato accompagnato dalle polemiche scoppiate attorno alla ‘vicenda Torre Tellaria', ossia all'ordinanza di sgombero e quindi alla demolizione dell'immobile abusivo che deturpava il monumento. Una vicenda che ha avuto larga eco e ben oltre i ristretti confini territoriali.
«Forse qualcuno non ha pienamente condiviso, ma non si poteva fare nulla di diverso da ciò che è stato fatto - ha dichiarato il sindaco, alludendo agli attacchi dei due gruppi di opposizione -. In quanto alla spesa, la minoranza la definisce un 'dissanguamento delle casse comunali". Ognuno può avere una propria opinione, in ogni caso una cosa è certa: l'acquisto e la demolizione sono costati al Comune 180mila euro».
«Qualsiasi amministrazione futura che lo ritenga opportuno potrebbe alienare il bene ricavando come minimo il doppio - ha osservato il primo cittadino -. Quanto meno si è trattato di un ottimo investimento economico. La realtà, però, è che è stato recuperato e restituito alla cittadinanza un monumento storico che appartiene a cultura e tradizione pontesi».
A proposito di vicende controverse, nel suo resoconto Coppo ha fatto riferimento ad altre situazioni oggetto di contestazioni da parte della minoranza come, per esempio, la scelta del sito per la sede della Protezione civile. Abbandonata la criticata opzione Prà del Bacio (c'era stata una sorta di ‘sollevazione popolare' con tanto di raccolta di firme), il sito individuato è un'area in via delle Rogge.
«A breve ci sarà il rogito per l'acquisto - ha annunciato il sindaco -. Nel prossimo anno la Comunità Montana realizzerà i lavori che, oltre a portare nel nostro paese la sede di un importante servizio di valle, vedrà la riqualificazione di un'area degradata».
In quanto alla chiusura per alcuni mesi, causa lavori, della strada verso la Valle Orco, altro argomento di protesta da parte dell'opposizione (e dei commercianti), il primo cittadino ha rimarcato come i disagi per la viabilità 'siano poi risultati ridotti rispetto al previsto e come la strada sia stata riaperta con un mese di anticipo consentendo, tra l'altro, migliorie quali la ristrutturazione della vecchia strada per Sparone, il collegamento alla fognatura delle zone Pratidonio, Truc Merlin e Montiglio basso".
Nel corso della seduta, il sindaco di Pont ha anche risposto alle interrogazioni presentate dalla minoranza, in particolare riguardo al futuro delle piazze Craveri ed Europa, argomento dell'ultima polemica sollevata dai capigruppo Paolo Querio e Massimo Motto.
I due consiglieri non avevano nascosto di non condividere affatto la proposta di riqualificazione scelta dalla giunta tra le 14 partecipanti all'apposito concorso d'idee. Paolo Coppo ha ribadito che la selezione è avvenuta tenendo conto delle indicazioni dei cittadini e che per ora si tratta di un'idea e non di un progetto.

Ornella De Paoli