Morgan scrive a Napolitano: mi aiuti
ROMA.L'ultima mossa di Morgan nella vicenda giudiziaria che, per la piccola Anna Lou - nove anni nello scorso giugno - l'oppone all'ex compagna l'attrice Asia Argento è stata quella di rivolgersi al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. A Natale - tramite il suo avvocato Giampaolo Cicconi - ha scritto al Quirinale come «supremo organo garante della costituzione e della morale». Motivo del ricorso - ha denunciato l'artista - è stato il fatto di «non aver potuto dare il regalo di Natale a sua figlia, visto che la madre, da quanto riferito, l'avrebbe portata negli Usa senza il mio consenso». «Chi ha dato infatti l'autorizzazione al rilascio del passaporto alla minore senza - domanda l'avvocato Cicconi - l'autorizzazione del padre?».
Il ricorso al presidente non è che l'ennesima tappa di una storia travagliata che si trascina da molto tempo: in ballo c'è la potestà parentale di Marco Castoldi (in arte Morgan) sulla figlia. Asia Argento ha infatti chiesto al tribunale la decadenza di tale potestà. «Io non voglio togliere nulla a nessuno, tanto meno cancellare Marco dalla vita di Anna Lou. Qui - ha spiegato l'attrice - stiamo parlando dell'aspetto legale della potestà genitoriale, quello morale è lui che ha deciso di non esercitarlo». Di contro, il cantante e il suo avvocato hanno ricusato il giudice della causa, in quanto già occupatosi del caso. Nella battaglia giudiziaria il cantante ha anche ricusato, una decina di giorni fa, la psicologa Maria Malagodi Togliatti, incaricata di pronunciarsi dal tribunale sulla capacità genitoriale dell'artista cantante e di Asia Argento.