Cosi Iodice "fa quadrare" i conti
IVREA. Il Piano di rientro dell'Azienda Sanitaria Locale Torino/4, redatto dal commissario Emilio Iodice, e che comprende anche il Canavese, approvato dalla giunta regionale, è un documento di tredici pagine nelle quali per il nostro territorio per il momento solo un dato è chiaro e certo: gli ospedali resteranno senza primari.
Infatti, nel punto in cui si analizza la spesa sostenuta per il personale al 31 agosto e con proiezione al 31 dicembre che è di 236 milioni, nel Piano è scritto a chiare lettere: 'Si sono bloccati tutti i trasferimenti da altre Asl e pure il tourn over. Si manterrà il blocco anche dopo la stipula del Piano di rientro, con l'eccezione di casi debitamente documentati".
Lo scopo del Piano è quello di evitare la lievitazione del costo dei servizi sanitari, che per l'anno in corso raggiunge gli 860 milioni di euro. Secondo il commissario e il suo direttore amministrativo Motta, risulta che finora si è speso molto per i farmaci, gli emoderivati, l'ossigeno, i vaccini, il riscaldamento. Tanto che la spesa farmaceutica ha raggiunto la punta di 98 milioni di euro. Si registra poi un aumento del numero delle ricette.
La spesa per la specialista si attesta sui 18 milioni 500 mila euro, mentre la riabilitativa a 23 milioni di euro. Nel documento si precisa che in questo settore non si registrano liste di attesa e l'esigenza di inserimento nelle strutture è sempre soddisfatta. Il budget assegnato ai privati arriva a 40 milioni 256 mila euro. Sono invece in crescita tutte le voci della residenzialità: la tossicodipendenza, la psichiatria, gli anziani non autosufficienti. In quest'area la spesa si attesta sui 66 milioni di euro ovvero circa 2,5 milioni di euro in più rispetto a quanto era stato rilevato. La maggiorazione della spesa si giustifica con l'aumento del numero degli utenti inseriti nelle strutture.
Le spese amministrative raggiungono i 13 milioni 400 mila euro. Per ridurre le spese e far quadrare i conti il Piano propone la 'definizione di un'attenta programmazione limitando gli acquisti e le manutenzioni medesime alle necessità improrogabili", per recuperare quasi due milioni di euro sulla spesa che era stata preventivata dalla passata direzione dell'Asl. Viene quindi proposto il contenimento della spesa farmaceutica, su cui devono vigilare i responsabili dei Distretti e con 'nuova assegnazione di obiettivi per i medici di medicina generale".
La spesa ospedaliera sostenuta al 31 agosto e con proiezione al 31 dicembre è pari a 40,8 milioni per i presidi pubblici ed 'è in linea con il budget assegnato". Per l'altra assistenza (tossicodipendenza eccetera) la cui spesa è decisamente aumentata, il commissario ha avuto incontri con i responsabili dei servizi, ai quali è stato chiesto 'di contenere gli inserimenti e di rivedere i contratti con le cooperative, per economizzare". Si precisa inoltre che si stanno rilevando tutte le scorte di tutti i reparti, ospedalieri e non, 'da affiancare a quella già in essere presso i magazzini ed effettuata con procedura informatizzata".
Il piano ha stabilito di eliminare tutti i debiti dell'ente contratti prima del 2007, per i quali non sussiste a tutt'oggi una richiesta di pagamento. Fra gli interventi, che dovranno limitare la spesa, c'è l'avvio immediato di processi di riorganizzazione di alcuni reparti per intensità di cure e la trasformazione di laboratori di base in strutture satelliti. Si rinviano al 2011 l'attivazione di nuove attività quali l'emodinamica di Ivrea e Chivasso e l'Hospice di Foglizzo. Si interromperanno i contratti interinali in scadenza nell'ultimo trimestre 'salvo sporadici casi straordinari che verranno debitamente documentati".
Vengono sospese le sperimentazioni dei Gruppi di cure Primarie, saranno riviste le convenzioni Asl/Aso per prestazioni da svolgere a favore della TO/4. Tutte queste proposte saranno attuate in tempi brevi. Il commissario ha poi stabilito interventi a medio termine, per evitare che il bilancio dell'ente registri forti passivi. Al riguardo si precisa: 'Va ripensata l'intera rete dei servizi ospedalieri e territoriali ridefinendo, anche alla luce della programmazione nazionale e regionale, la rete dei posti letto post acuzie, i servizi per acuti e la stessa organizzazione del lavoro. E' necessaria anche una razionalizzazione delle sede aziendali di erogazione dei servizi, badando anche a privilegiare l'utilizzo delle proprietà dell'ente a scapito di quelle di locazione". Il Piano, al riguardo, porta l'esempio degli uffici di via Aldisio, il cui affitto raggiunge i 248 mila euro l'anno, e potrebbe arrivare, (essendo il contratto in scadenza) a 420 mila euro, spesa con possibilità di azzeramento, se gli uffici fossero trasferiti in uno stabile di proprietà dell'Asl.