La ‘messa organistica'
Da quindici anni, ininterrottamente, nella chiesa di San Lorenzo a Ivrea ogni domenica per alcuni periodi dell'anno (Avvenuto, Quaresima, Pasqua) si celebra una funzione particolare: la messa organistica.
Durante la celebrazione, che naturalmente non subisce nessuna variazione rispetto ad una messa tradizionale (con inizio alle 11,30) un valido organista oltre ad accompagnare i canti della domenica, esegue un piccolo concerto nei momenti di raccoglimento e quando possibile. La chiesa di San Lonrenzo è dotata di un ‘signor' organo che, pur essendo relativamente piccolo e comunque adatto alle dimensioni della chiesa, è un gioiellino quanto mai proporzionato e con una timbrica esemplare.
Costruito da Giuseppe Mola di Torino nel 1901 lo strumento ha due tastiere, pedaliera di 27 tasti, 13 registri e suscitò nel collaudatore, maestro Dino Sincero, all'atto della consegna un giudizio molto positivo: «Sono lieto di dichiarare che lo strumento è riescito tale da soddisfare pienamente alle moderne esigenze dell'arte; il che torna ad onore della ditta G. Mola».
Dalla data del collaudo sono passati 110 anni e l'organo fu sottoposto a numerosi restuari, l'ultimo dei quali il più impegnativo, nel 1985 dall'organaro Italo Marzi. L'iniziativa della messa organistica fu promossa dall'allora parroco di San Lorenzo don Renzo Gamerro, che tuttora celebra questa messa domenicale delle 11,30, per ricordare che la musica organistica appositamente scritta per la liturgia è stata sempre motivo di elevazione dei fedeli e di raccoglimento.
Vengono eseguiti grandi autori come Bach, Buxtehude, Händel, Frescobaldi, Zipoli, ma anhce compositori moderni. Un altro motivo è quello di far conoscere e valorizzare lo strumento, una eredità trasmessa dai progenitori parrocchiani della chiesa eporediese. Due sono gli organisti che si alternano alla consolle, entrambi canavesani, validi concertisti e insegnanti di musica: Daniele Sajeva e Nicola Spinelli.
In particolare Daniele Sajeva è noto anche per le sue ricerche sull'organaria canavesana (suo un libro sugli antichi organi della Valchiusella), per le numerose incisioni discografiche per la collana 'Antichi organi del Canavese", ultima in ordine di tempo quella dedicata al monumentale organo Bruna datato 1793 della chiesa parrocchiale di Chiaverano e altre per prestigiose etichette italiane.