‘Intervenite in corso Torino'
CALUSO. Non si placa la polemica scoppiata a Caluso dopo l'ennesimo investimento di un pedone, travolto mentre attraversava sulle strisce. Incriminato è il tratto di corso Torino compreso tra il supermercato Coop, il centro sportivo e di medicina riabilitativa, e soprattutto le due strade di accesso ai nuovi quartieri residenziali di Caluso ai lati della statale 26.
Subito dopo le festività natalizie e di fine anno verrà avviata dai titolari di alcune attività commerciali della zona una seconda raccolta di firme per chedere che venga messa in sicurezza la trafficata e pericolosa arteria della periferia calusiese.
A farsi promotori della petizione sono questa volta i titolari della nuova edicola - tabaccheria situata di fianco alla Coop. «E questa volta - dice Giovanna, la titolare dell'esercizio - non la porteremo più dal sindaco di Caluso, ma la consegneremo al consigliere regionale Roberto Tentoni, che su nostra sollecitazione ci ha promesso di ricercare una soluzione. Non appena riceverà la petizione chiederà un incontro all'ANAS (corso Torino non è una strada comunale, ma statale, ndr) per valutare le azioni da intraprendere».
Intanto la prima petizione, sempre promossa dai commercianti, è rimasta nel cassetto. «So che era stata protocollata in municipio - dice Cristina del Bazar -, ma le soluzioni adottate dall'amministrazione comunale (dissuasori ottici, attraversamenti pedonali segnalati) evidentemente non si sono rivelate sufficienti per risolvere il problema».
E c'è di più. «Forse - rincara la dose l'edicolante - non tutti si sono accorti che davanti al Bazar c'è una fermata dello scuolabus. Ebbene, la fermata non solo non è protetta da una pensilina, ma manca anche l'adeguata segnaletica».
La commerciante ha ragione, ma i giovani studenti (e lo abbiamo visto personalmente) vengono fatti salire e scendere sul marciapiede e controllati da un addetto che non li perde di vista un attimo fino all'arrivo dei genitori.
«Cosi non si può andare avanti - dice un altro commerciante che chiede l'anonimato - l'amministrazione dimostra di agire con superficialità. E dire che basterebbe davvero poco per risolvere il problema una volta per tutte. Basta copiare quello già fatto in altre realtà: ovvero ridurre obbligatoriamente la velocità delle auto. Se i dissuasori ottici non bastano, se il semaforo non può essere collocato poichè la strada non è comunale, occorre intervenire creando un percorso a zig-zag da ricavarsi in una piccola area che corre parallelamente alla Coop, e che mi risulta essere di proprietà comunale.
«Per quanto riguarda poi l'illuminazione - conclude il commerciante -, io non capisco proprio che sforzo possa essere per l'amministrazione comunale piazzare due fari all'altezza dei passaggi pedonali...».
Nuovamente chiamato in causa il primo cittadino Marco Suriani non nasconde il problema: «In corso Torino è diventato indispensabile individuare altre soluzioni. Nei giorni scorsi - dice il sindaco calusiese - abbiamo incontrato l'assessore provinciale alla viabilità. Gli abbiamo proposto quattro opzioni: un'illuminazione a bandiera, un ‘autovelox', un marciapiede rialzato in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, e l'installazione di un semaforo a chiamata.
«Adesso - conclude il sindaco Suriani - stiamo aspettando che dalla Provincia ci dicano quale soluzione privilegiare».
l.m.