Gasparri alza il tiro: «Arresti preventivi»
ROMA.Arrestare gli studenti preventivamente, cioè ancora prima che manifestino. E' la «soluzione» che il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri, si sente di dover esprimere a metà di una domenica fino a quel momento tranquilla, ma che precede una settimana ad alta tensione per la discussione del Disegno di legge Gelmini a Palazzo Madama sulla riforma dell'Università. Gasparri incendia gli animi, avvelena il clima già pesante, gli studenti non ci stanno: «Sembra un tentativo di voler alzare la tensione, e noi non lo vogliamo» commentano i leader studenteschi della Sapienza. La reazione delle opposizioni è furibonda. Pd, Idv e Fli si ribellano alle parole «di stampo fascista» di Gasparri. Anche Magistratura democratica, tirata in ballo dall'ex An, difende con decisione il ruolo della magistratura e i diritti delle persone arrestate, per aggiungere: «Se la repressione è l'unica parola d'ordine di fronte all'emergenza sociale sarebbero in pericolo le libertà fondamentali». Poche le voci del Pdl che avallano la «tesi» di Gasparri, con Cicchitto che anzi puntualizza: «Nessuno attacca il diritto a manifestare».
Ma le parole di Gasparri risuoneranno per tutta la giornata. Dice il senatore del Pdl: «Invece delle sciocchezze che vanno dicendo i vari Palamara e Cascini (Magistratura democratica ndr), qui ci vuole un sette aprile. Mi riferisco a quel giorno del 1978 (ma era il 1979 ndr) in cui furono arrestati tanti capi dell'estrema sinistra collusi con il terrorismo. Qui serve una vasta e decisa azione preventiva». Per poi aggiungere: «Si sa chi c'è dietro la violenza scoppiata a Roma. Tutti i centri sociali i cui nomi sono ben noti città per città. Per non far vivere all'Italia nuove stagioni di terrore - ha concluso - occorre agire con immediatezza».
Il capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro non usa mezze parole: «Quello che propone Gasparri è contro la nostra Costituzione. Le sue parole sono pericolose. Lasci lavorare e rispetti le autorità competenti senza avvelenare il clima con dichiarazioni provocatorie e parafasciste». Di Pietro: «Le parole di Gasparri confermano la volontà del governo e di questa maggioranza di imporre il modello fascista. Gli arresti preventivi sono tipici del Ventennio». Anche Granata di Futuro e Libertà avverte: «Tra fantasiose proposte di Daspo per i manifestanti e farneticanti ipotesi di arresti preventivi, Pdl e Lega rischiano di creare dinamiche sudamericane in Italia. Ascoltiamo i giovani e gli studenti piuttosto». E mentre il segretario della Cgil Susanna Camusso dice che «non si può impedire agli studenti né a nessun altro di mobilitarsi, e la logica della zona rossa è sbagliata, è come indicare degli obiettivi», Vendola attacca duramente Gasparri: «Propone una riesumazione dell'arresto preventivo che è annuncio di fascismo. Gasparri all'età di questi ragazzini aveva attitudine alla violenza teppistica». Gasparri ha annunciato querela contro Vendola. Zingaretti: «Il senatore Gasparri passa il suo tempo a inventare e sostenere leggi per sottrarre potenti personaggi alla giustizia e oggi vorrebbe far arrestare giovani in forma preventiva. Inevitabile che il pensiero corra ai metodi delle dittature latino-americane». Veltroni ha proposto che il prefetto di Roma convochi i responsabili dell'ordine pubblico e degli studenti in vista di mercoledi, aggiungendo: «E' grave che anche nel mondo politico ci sia chi, penso a Gasparri, sembra voler esasperare il clima».
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Paolo Carletti