Fontana leggera anche a Favria

FAVRIA.E' stato inaugurato sabato a Favria il nuovo punto acqua di Favria, posizionato nella piazza del Comune, in modo da essere facilmente accessibile alla popolazione. «Il consumo di acqua in bottiglia rappresenta una delle principali fonti di produzione di rifiuti urbani e di spesa, perdita di tempo e disagi per i cittadini - riferisce il sindaco, Giorgio Cortese -. L'acqua dei nostri rubinetti è già di ottima qualità e molto controllata, ma molte volte il suo sapore non la rende competitiva per problemi alle reti. Il Comune investe su questo progetto per fornire un servizio ai cittadini più conveniente rispetto all'acqua in bottiglia, e l'eventuale limitato ritorno economico verrà reinvestito nel sociale ed ecologicamente compatibile per un circolo virtuoso della gestione della casa comune dei favriesi».
«E' bene ricordare a tutti - aggiunge Cortese -, che l'Italia è il Paese che consuma più acqua in bottiglia al mondo, con una media di quasi 190 litri a testa. Il 65% è in bottiglie di plastica e circa 9 miliardi di bottiglie ogni anno percorrono, soprattutto su camion, migliaia di chilometri contribuendo fortemente al riscaldamento globale del pianeta. Sempre in Italia, lo scorso anno, per la sola produzione delle bottiglie c'è stata un'emissione di gas serra di circa 910mila tonnellate di CO2 equivalente. Ma anche la fase del trasporto dell'acqua minerale influisce non poco sulla qualità dell'aria: solo il 18% del totale di bottiglie in commercio viaggia sui treni, tutto il resto lo fa su strada». Il messaggio è evidente: bere l'acqua del rubinetto significa, dunque, abbassare i costi e ridurre il disagio ambientale. (mt.b.)