Il futuro può ripartire dalla terra
IVREA. 'Verso una nuova economia rurale locale" è il titolo del progetto che fa parte della Cooperazione Transfrontaliera fra Italia e Francia, approvato di recente dal Comune di Ivrea e dagli altri Enti interessati. Il documento assegna importanza fondamentale alla collaborazione.
La collaborazione fra territori italiani e francesi con caratteristiche comuni, fra i quali l'arresto demografico ma pure dotati di paesaggi e di terre coltivabili perché fertili, che si scambiano esperienze e anche aiuto reciproco, per individuare la strada che porta alla rivalutazioni dei prodotti della terra. L'Anfiteatro Morenico è l'area geografica nella quale si collocano i partner italiani che sono la Provincia di Torino, la Comunità Montana Valchiusella, Valle Sacra e Dora Baltea, i comuni di Ivrea e Chiaverano.
E' questa un'area dove si sta diffondendo una nuova attenzione verso le attività agricole, di allevamento e di trasformazione dei relativi prodotti, condotte con criteri di tipo biologico e verso una valorizzazione anche turistica degli stessi. Su tale territorio oggi si contano sei aziende di allevatori ed apicoltori e 27 aziende agricole. L'area francese è la Communaute de Haute Provence, che comprende otto Comuni rurali con una popolazione di 5 mila circa abitanti, che posseggono un importante patrimonio culturale e una decina di imprese con un centinaio di lavoratori nei settori agroalimentari e dei cosmetici.
«Il programma ha la durata di due anni- afferma l'assessore Elisabetta Ballurio -e con la sua attuazione si intende valorizzare le risorse esistenti negli ambienti rurali, tramite l'intensificazione e la diffusione della commercializzazione dei prodotti della terra e l'aumento degli stessi produttori». Per raggiungere tali obiettivi si prevede dunque di costituire una piccola rete di unità commerciali (un negozio e tre o quattro corner shops), dedicate esclusivamente alla vendita di prodotti rurali locali.
Si vuole poi innalzare il livello qualitativo dei prodotti messi in vendita dalle unità commerciali, attraverso un'armonizzazione delle metodiche di certificazione della qualità italiane e francesi. Si ricercheranno e svilupperanno nuove produzioni, attraverso il recupero, l'ampliamento ed il rinnovamento delle tradizionali attività di distillazione di alcuni prodotti agricoli e la progressiva estensione delle stesse a nuovi prodotti quali le olive, ed a nuovi settori di mercato farmaceutico e cosmetico, questo nell'area francese.
Si svilupperà la commercializzazione dei prodotti rurali con l'obiettivo di farli conoscere e apprezzare al di fuori delle aree di origine e si proporranno attività di promozione e sensibilizzazione volte a farli conoscere ai media, ai ristoratori ed al pubblico in genere. Si procederà infine con la formazione rivolta ai produttori, per approfondire le norme e le procedure produttive che consentono la certificazione dei prodotti, ma pure ai consumatori. Il costo totale del progetto è di un milione 250 mila euro, di cui 625 mila per le azioni da sviluppare nella parte francese e altrettante per la parte italiana.
Il progetto denominato 'Alcotra" è stato inviato, il 30 novembre scorso, agli organi decisionali dell'Unione Europea, che si pronunceranno entro giugno 2011. Se verrà approvato il Comune di Ivrea dovrà garantire un impegno finanziario di 200 mila euro. (g.a.)