Consulte giovanili, nasce la regia
STRAMBINO. Sono arrivati in più di un centinaio, da 12 Regioni italiane, nel loro abituale abbigliamento casual. Jeans, maglioncino e giacca a vento, ma molto interessati a conoscersi reciprocamente e determinati a far nascere una Rete Nazionale delle centinaia di Consulte Giovanili con decine di migliaia di giovani.
Strambino è il Comune nel quale è stata concepita l'idea e formulata la proposta della creazione di un Organismo Nazionale e uno statuto unico delle Consulte Giovanili, nell'ambito del ministero della Gioventù.
La proposta è contenuta nel documento finale, destinato, per la formale ratifica, ai vertici istituzionali, redatto e approvato al termine della intensa tre giorni del 1º Workshop Nazionale delle Consulte Giovanili, promosso e organizzato a Strambino dalla locale Consulta e Comune.
I molti giovani presenti hanno partecipato a una quindicina di Worshops, tenuti da autorevoli relatori sui temi di attualità del mondo giovanile, e lavorato in gruppi separati per preparare l'importante documento finale dell'incontro.
Il primo impatto, dopo il benvenuto del sindaco, Savino Beiletti, e dell'assessore alle Politiche giovanili, Alberto Benedetto, è stato quello della lezione plenaria su ‘Educazione alla legalità e lotta alle mafie', tenuta da Giancarlo Caselli.
«Non vi fidate troppo di me - ha esordito il Procuratore della Repubblica di Torino - perché so che sulla mafia ci sono opinioni diverse dalle mie. Ascoltate le opinioni di tutti, ma poi imparate a ragionare con la vostra testa senza lasciarvi portare in braccio».
Il giudice Caselli ha concluso il suo articolato intervento con un importate messaggio rivolto ai giovani: «La legalità è possibile, dobbiamo crederci».
Nella prima giornata, i giovani delle Consulte hanno sentito parlare di: welfare e sviluppo locale, quindi, di politiche culturali e turismo e marketing territoriale. La seconda, intensa giornata di lavoro del Laboratorio delle Consulte, voluto a Strambino dal presidente della locale consulta giovanile, Alessio Cutri, è stata aperta dai lavori dei giovani in piccoli gruppi, seguiti da una serie di Workshop su vari temi, tra i quali: Costituzione italiana etica e politica, ambiente, sport, mobilità, politiche giovanili, giornalismo, comunicazione.
A chiudere la tre giorni giovanile è stata la sessione plenaria domenicale con le autorità istituzionali. I cento e più giovani hanno quindi ripercorso in senso inverso migliaia di chilometri in treno, aereo, auto, verso i rispettivi paesi: Sicilia, Sardegna, Calabria, Campania, Abruzzo, Marche, Emilia, Toscana, Veneto, Lombardia, Liguria, Piemonte, dopo aver gettato, tutti insieme le basi per condividere nel prossimo futuro, anche con altri ragazzi, l'apprezzata esperienza comune di crescita vissuta nel 1º Workshop Nazionale delle Consulte Giovanili.