L'omaggio di Grosso alla Valchiusella
BROSSO.'Valchiusella, margari, pastori e il loro mondo". Un titolo appropriato, diremmo, per un libro di fotografie ‘insolito', quando per insolito s'intende l'emozione che uno ‘scatto' sa generare, quando dentro c'è tutto l'amore per ciò che l'obiettivo ha messo a fuoco e sta per immortalare.
Che sia una vetta innevata, il particolare di una malga con il suo cumulo di legna ancora da sistemare, un gruppetto di pecore ad osservare, incuranti, lo strapiombo che si apre lungo il ripido ed ostile sentiero.
Ed ancora il bianco abbagliante dei primi fiori dopo il lungo inverno, il lento incedere dei bovini durante la transumanza, o la tranquillità degli stessi nel verde smeraldo di un prato estivo dopo il pascolo.
Questo, è molto di più, è racchiuso in un piccolo ‘capolavoro' di istantanee che Giacomo Grosso, apprezzato collaboratore de 'La Sentinella del Canavese", ha raccolto nel volume che verrà presentato stasera, venerdi 26 novembre, alle 21, nel salone comunale di Brosso.
«Giacomo ci accompagna nel mondo dell'alpe con gesti quotidiani - scrive dell'autore Marzia Verona -. Momenti di grande dolcezza ed intimità, sudore ed orgoglio, scatti colti sul campo per raccontare un mondo vivo, vero, talvolta anche crudo e difficile».
Un omaggio alla Valchiusella, quello di Grosso, ma anche un percorso interiore, un canto dell'anima, il vibrato di un'esistenza. Con i suoi passaggi. (m.mi.)