Mazzè, rapinata la farmacia Boltro
MAZZE'. Non si ferma l'ondata di microcriminalità che ha colpito il Calusiese: truffe, furti, scippi ed ora anche una rapina. E' successo mercoledi scorso, ai danni della farmacia Boltro che si trova in piazza della Repubblica, di fronte il municipio. Sono le 18,20, manca mezz'ora alla chiusura della farmacia che a quell'ora è deserta.
All'interno, ci sono soltanto la titolare, Giovanna Boltri, ed un'altra farmacista. La titolare è intenta a leggere alcune disposizioni, quando, alzando lo sguardo, si trova davanti un uomo tutto vestito di nero. Anche le mani erano coperte da guanti di pelle nera.
«Mi sono sentita gelare il sangue quando mi ha puntato contro la lama di un coltello (poi si è scoperto trattarsi di un taglierino, ndr) - racconta la dottoressa -. Mi ha detto 'Voglio i soldi. Dammi l'incasso e non ti succederà nulla". A quel punto, ancora molto spaventata, ho aperto la cassa e mi sono allontanata. Lui ha fatto tutto da solo. Si è preso i soldi, circa cinquecento euro, e se è andato. Io ho subito chiamato i carabinieri e raccontato loro ogni particolare».
Sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri di Caluso che ha visionato le telecamere della farmacia, dalle quali risulterebbe che ad attendere il rapinatore c'era un complice in auto.
La dottoressa Boltri inoltre ha raccontato ai carabinieri di essere stata vittima anche di un paio di raggiri. Truffatori che fingendosi normali clienti acquistano prodotti spendendo meno di dieci euro, poi pagano con banconote da cinquanta o da cento euro. Quindi distraggono il commerciante e sottraggono denaro dalla cassa creando confusione al momento del resto.
«E' necessario che i commercianti - raccomanda la farmacista - prestino la dovuta attenzione a persone sconosciute. A me è successo già due volte: in entrambi i casi erano due uomini di media età vestiti in modo elegante che hanno acquistato prodotti per l'igiene dei bambini». (l.m.)