Le poesie dei ragazzi raccontano la guerra

BUROLO.Hanno cantato Ta Pum, Ta Pum con il sottofondo di una chitarra e con il suono della tromba come avvio e finale della canzone, che ha preso il titolo dal rumore dei fucili dei soldati austro-ungarici. Hanno recitato poesie di Giuseppe Ungaretti, il poeta che parti volontario per la prima Guerra Mondiale per accorgersi, subito, della devastazione che il conflitto produceva fra i militari e nel suo cuore 'il paese più straziato". E i protagonisti di questo momento pubblico sono stati gli alunni della classe seconda B, della media Fermi di Burolo, che quest'anno hanno voluto partecipare alla commemorazione del IV Novembre. Il sindaco Roberto Cominetto con i suoi assessori, accompagnato dalla Banda di Bollengo, da diversi alpini, dagli allievi e dai loro genitori da Piazza Olivetti, domenica scorsa, si sono recati al parco della Rimembranza addobbato con tante bandiere tricolore. Cominetto ha lasciato spazio ai ragazzi a dimostrazione che sono loro il futuro del paese e dell'Italia. Con molta emozione Lorenzo ha attaccato il canto con la tromba, seguito poi dalla chitarra di Mattia e dalle voci degli allievi, preparati dal loro insegnante di musica Luciano Tarozzo. E' toccato poi ad Elisabetta, ad Anna e a Chiara recitare 'Non gridate più", 'San Martino del Carso" e Veglia". Anche Cominetto ha recitato una poesia, 'Se questo è un uomo" di Primo Levi, per proporre il messaggio del ricordo.
Un messaggio forte, lo stesso che ha scelto Maurizio Fiorentini, sindaco di Chiaverano, per il suo discorso tenutosi in chiesa. Anche a Chiaverano è stato proposto 'San Martino del Carso", poesia recitata da Chiara Sangineto, della 1B di Burolo. (g.a.)