Il pericolo corre davanti al Belushi
IVREA.Venerdi e sabato sera. Decine di ragazzi entrano ed escono dal Belushi Music Cafè con in mano bicchieri colmi di cocktail e birre. Il maciapiede, largo appena un metro, non basta a contenere la folla che intorno a mezzanote si riversa lungo la carreggiata di via Circonvallazione. E' un attimo e le auto che sfrecciano passano a pochi centimetri da chi anima la vita notturna eporediese. Le fotografie inviate al giornale da un residente della zona sono emblematiche e testimoniano il pericolo che corrono questi ragazzi.
«Cosa aspettano le forze dell'ordine e il Comune a intervenire - si chiedono alcuni abitanti di via Circonvallazione -. Possibile che in questo Paese bisogna attendere che ci scappi il morto prima di porre rimedio a un'emergenza che è sotto gli occhi di tutti. Basta un automobilista distratto e uno di quei giovani ci rimette la vita».
La situazione, in effetti, è esplosiva. Le auto spesso sono costrette a fermarsi, a invadere la corsia opposta per poter proseguire in direzione Porta Aosta. Inevitabile le discussioni tra automobilisti e ragazzi, con tanto di insulti e clacson strombazzati in piena notte. «Dalla mezzanotte in poi è impossibile dormire - scrivono al giornale alcuni residenti -. Schiamazzi fino alle tre del mattino, vetture parcheggiate ovunque. In via Monte Brogliero, poco distante, i ragazzi posteggiano su entrambi i lati della strada, rendendo impossibile l'accesso nei garage ai residenti della zona. E se dovesse capitare un'emergenza?».
All'indirizzo di posta elettronica del Comune, le mail di protesta, ormai, non si contano più. Gli abitanti della zona puntano il dito contro i soliti maleducati che lasciano bicchieri rotti e sporcizia lungo la via, urinano negli androni e sulle scale dei palazzi. «Una situazione indecorosa che non può più essere tollerata - concludono i residenti -. Bisogna intervenire non solo per tutelare i nostri diritti, ma anche per evitare che qualcuno di quei ragazzi venga travolto dalle auto».
Stefano Mercati, il proprietario del Belushi, allarga le braccia e spiega di conoscere bene il problema, anche se respinge alcune accuse lanciate dai residenti. «Da due anni serviamo solo in bicchieri di plastica e prima di chiudere il locale ci sono tre ragazzi armati di scope e palette che raccolgono i rifiuti lasciati dai più maleducati».
Negli ultimi anni Mercati si è rivolto più volte al sindaco e alla polizia municipale per fare presente quello che avviene di notte davanti al suo locale. «E' un problema che cerco di affrontare da sempre - spiega il proprietario del Belushi -. Il marciapiede e stretto e la gente esce all'aperto per fumare. Purtroppo, in questo periodo le impalcature attorno all'edificio limitano ancora di più lo spazio. Sono il primo a chiedere ai ragazzi di parcheggiare nella piazza del mercato e di non invadere la carreggiata. Qualcuno mi ascolta, altri però continuano a farsi gli affari loro. Non posso mica chiuderli in un recinto?».
Stefano Mercati racconta anche dei numerosi interventi eseguiti nel corso degli anni dalla polizia di Stato e dai vigili urbani. «Certo, per quella sera il problema viene arginato, ma il giorno siamo punto e accapo. Con il sindaco abbiamo anche pensato di inserire delle ringhiere lungo il marciapiede, ma forse avremmo peggiorato la situazione».