Si schianta l'ascensore, un morto

MILANO.Un ascensore in caduta libera per venti metri ha trasformato una operazione di routine in una tragedia. Un operaio è morto e altri due sono rimasti feriti, uno dei quali in modo grave, ieri mattina ad Assago, alle porte di Milano. I tre, che avevano appena ritirato un armadio in metallo da una società che si occupa di sistemi elettronici, sono precipitati dal quinto piano fino al seminterrato. Uno di loro si trovava sul tetto del montacarichi. Per Massimo Bertasa, 41 anni, di Cologno Monzese (Milano), non c'è stato niente da fare. Gli altri due, Pasquale Giuliano, 31 anni, originario di Cosenza, e Giovanni Kazari, 34 anni, di origine albanese, sono stati soccorsi dai vigili del fuoco che li hanno estratti dalla cabina accartocciata. Trasportati negli ospedali di Niguarda di Milano e Humanitas di Rozzano, hanno riportato una lesione alla colonna vertebrale a livello lombare l'uno e fratture multiple al costato e un leggero trauma cranico l'altro. La procura di Milano ha aperto un'inchiesta a carico di ignoti per omicidio colposo. Secondo una prima ricostruzione i tre operai, addetti di una ditta di Pioltello (Milano), dovevano ritirare nel centro direzionale di Milanofiori un armadio per sistemi elettronici con dei server. La T-Systems Italia, infatti, tra l'altro, affitta spazi per server, che periodicamente vengono ritirati, cambiati o aggiornati dai proprietari. «Era un'operazione di routine» ha spiegato l'azienda, «dato che movimentare questi materiali è per noi cosa normale». I tre hanno ritirato l'armadio, in parte vuoto e in parte occupato dai sistemi, e lo hanno caricato su un montacarichi dell'edificio, la palazzina D3. La struttura in metallo però «non pesava più di 100 chili» mentre «la portata del montacarichi è di due tonnellate», ha precisato la stessa azienda. Secondo i primi accertamenti di vigili del fuoco e Asl, uno dei tre operai, o forse addirittura due, non sono saliti a bordo dell'ascensore, ma sul tetto. Qualcosa è andato storto, forse un ingranaggio è uscito da una guida e l'ascensore è precipitato, pur se in parte frenato sembra dai meccanismi d'emergenza. Nello schianto a terra, l'operaio che stava sul tetto ha riportato le lesioni meno gravi proprio perché è riuscito ad attaccarsi alle funi d'acciaio. La dinamica dell'incidente è ancora al vaglio degl inquirenti, mentre in una fase iniziale si era parlato di «cedimento». Secondo i responsabili dell'azienda manutentrice, di Milano, l'ascensore era «vecchio, ma a posto. Aveva una trentina d'anni, ma era manutenzionato regolarmente».