Obama, l'ultimo appello ai giovani
NEW YORK.La lunga notte delle elezioni di midterm è finita e i democratici contano le perdite. Barack Obama prepara la conferenza stampa nella quale cercherà di salvare la faccia. Nel 2008 era stato eletto al grido di 'change" (cambiamento), due anni dopo il paese è tornato alle urne ancora una volta alla ricerca di un cambiamento. Ma mentre due anni fa sull'America spirava un vento di ottimismo ieri gli americani hanno votato con rabbia in una delle campagne elettorali più feroci. E i toni della campagna non hanno favorito l'affluenza alle urne di giovani, donne e minoranze etniche.
Obama ci ha provato fino all'ultimo a incoraggiare i giovani a votare. Ieri ha rilasciato numerose interviste a stazioni radio negli stati dove la battaglia all'ultimo voto è stata più combattuta.
«Questa elezione è di fondamentale importanza perchè il nostro paese sta attraversando un momento di enorme cambiamento», ha detto Obama in un'intervista radiofonica al seguitissimo show On-Air with Ryan Seacrest. «Nonostante questo rimango ottimista sul futuro del nostro paese per merito dei giovani, perchè sono loro ad avere energia, entusiasmo e idee nuove. Ma niente di tutto questo conta se i giovani non andranno alle urne».
E' stato questo il messaggio che il presidente ha ripetuto diverse volte incitando i giovani a far sentire la loro voce. Senza il loro voto i democratici avrebbero ottenuto risultati ancora più deboli di quelli che hanno ottenuto.
Anche Bill Clinton fino all'ultimo ha dato una mano al partito di Obama rilasciando interviste radiofoniche e facendo apparizioni in comizi in quattro stati alla vigilia del voto. Aveva iniziato a New York, poi aveva parlato in West Virginia e Kentucky e aveva finito la giornata con un rally in Florida.
Sulla base delle proiezioni Obama si prepara a concedere la vittoria repubblicana alla Camera. Rimane da stabilire quanti seggi sia riuscito a ottenere il partito all'opposizione. Con 38 seggi avrà la maggioranza ma potrebbe averne presi anche 50 avendo cosi un ampio margine che permetterà di far avanzare leggi favorevoli alla destra.
Passi avanti dei repubblicani sono previsti anche in Senato, ma secondo le ultime proiezioni i democratici dovrebbero mantenere il controllo anche se per pochi seggi. Un segnale preoccupante potrebbe venire dal Nevada se il democratico Harry Reid avrà perso per la prima volta in 28 anni. La sfidante è Sharron Angle, candidata repubblicana allineata col movimento del Tea Party. E' questa la nuova forza politica emersa in questa tornata elettorale.
Cauta dunque la reazione dei repubblicani che dovranno fare i conti con l'avanzamento dei conservatori del Tea Party. Questi ultimi sostengono di essere la vera anima del partito. E con loro si dovranno fare i conti.
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Andrea Visconti