Borse di studio per i giovani Dibattito in consiglio
SCARMAGNO. Il Comune ha istituito borse di studio a favore degli 'studenti iscritti all'anagrafe della popolazione". Saranno assegnate agli studenti che abbiano conseguito una votazione non inferiore a nove nella licenza di scuola secondaria; una media non inferiore a sette decimi nella scuola secondaria di secondo grado; un punteggio non inferiore a novanta centesimi alla maturità.
Per quanto riguarda l'università, invece, è richiesto il superamento dei quattro quinti degli esami previsti nel piano di studio dell'anno accademico con media non inferire a ventiquattro trentesimi. L'articolo 6 del Regolamento sottolinea anche come il responsabile del servizio valuti sia il profitto scolastico che la situazione economica complessiva del nucleo familiare. Il Regolamento prevede inoltre per gli studenti esclusi dalla graduatoria, l'attribuzione di «un assegno di studio, il cui importo sarà erogato fra gli aventi diritto in funzione del numero delle domande e delle risorse di bilancio».
E' stata proprio la determinazione delle risorse necessarie a finanziare le borse di studio per i prossimi anni che hanno indotto i quattro consiglieri delle minoranze a votare contro l'approvazione del regolamento, che quindi ha avuto sei voti a favore dei sette consiglieri di maggioranza. Uno di loro, infatti, si è astenuto senza spiegare il motivo.
Carla Meiha invece annunciato il suo voto contrario in quanto nel regolamento non è prevista la possibilità di attribuire agli studenti meritevoli la borsa di studio non solo per un anno ma per l'intero ciclo scolastico, per incentivare la continuità nella frequenza e nei risultati scolastici. Paolo Puppato, minoranza, pur premettendo di essere favorevole all'iniziativa, ha annunciato il voto contrario del suo gruppo dopo aver inutilmente tentato di convincere l'assessore Sandro Francesconia modificare il regolamento secondo le richieste delle minoranze. Il sindaco Pier Luigi Bot Sartorha tentato invano di mediare: «Si tratta di un inizio ma l'iniziativa delle borse di studio potrà essere ulteriormente sviluppata in futuro». Francesconi è stato irremovibile nel respingere tutte le proposte di modifica del regolamento formulate dalle minoranze: «Non possiamo impegnare fondi che dovranno essere poi erogati dai futuri amministratori di Scarmagno». (s.ro.)