Gasparrini e la città che si trasforma

IVREA.E sei. E' in programma oggi, venerdi 22 ottobre, (inizio ore 18, in sala Dorata) il sesto ed ultimo incontro del ciclo di seminari organizzati dal Comitato Nazionale Olivetti nel corso del 2010. Dopo la tre giorni dell'antropologo francese Hugues De Varinee, alcuni mesi fa, di Jean Louis Cohendell'Institute of Fine Arts of New York e di altri studiosi, tocca ad un altro professionista, Carlo Gasparrini, proporre la sua riflessione.
Sarà, quello di oggi, l'ultimo tassello di un articolato percorso di conoscenza sul patrinomio delle architetture olivettiane in città. Un percorso finalizzato alla preparazione del dossier da presentare alla tentative list per l'approvazione dell'Unesco e la conseguente dichiarazione di patrimonio dell'Umanità. Il dossier dovrà ora essere redatto e, in ogni caso, sarà utile e denso di indicazioni per l'avvio di un programma di valorizzazione del patrimonio delle architetture olivettiane inserite nel contesto urbanistico della città di Ivrea. Proprio su un progetto ampio e profondo di studio della città nel suo insieme aveva tenuto a puntare Laura Olivetti, presidente del Comitato per le celebrazioni dei cento anni dell'azienda di macchine per scrivere. Come dire: un progetto di respiro in pieno stile olivettiano, che punta alla conoscenza e offre spunti che potranno essere declinati anche in futuro. Certo, alla fine del percorso di analisi resta il lavoro (molto complesso) della redazione del dossier. Si tratta di un lavoro che, nonostante i fondi risicati (i tagli ai fondi per la cultura mettono a dura prova anche iniziative come questa) il sindaco Carlo Della Pepacontinua a ritenere strategico e in più occasioni ha sottolineato il proprio impegno per la conclusione integrale del progetto. E alla ricerca di altri fondi da reperire è anche il Comitato nazionale Olivetti, in modo che tutti gli obiettivi previsti possano essere portati a conclusione.
In ogni caso, vale ancora la pena apprfondire la questione e stasera, in sala Dorata, parlerà Carlo Gasparrini, urbanista, già facente parte del gruppo di lavoro che ha elaborato la Carta per la qualità del Piano regolatore di Roma e ha maturato in diversi contesti di ricerca e insegnamento un approccio originale e significativo alla questione delle trasformazioni della città storica. Proprio alle questioni (sempre piuttosto complesse) riguardanti la trasformazione del patrimonio architettonico e del riconoscimento del valore dei luoghi sarà infatti dedicato il seminario di oggi. Con lui, il sindaco Carlo della Pepa, la presidente del Comitato Nazionale Olivetti e Alberto Redolfi, anche lui facente parte del Comitato Nazionale Olivetti.

Rita Cola