E' morto ad Aosta Gian Mario Massucco
CUORGNE'. Non tornerà nella ‘sua' Cuorgnè, dove nacque e ha vissuto a lungo, prima di trasferirsi in Val d'Aosta. Verrà sepolto a Courmayeur, nel cimitero cittadino, Gian Mario Massucco, imprenditore della ‘dinasty' dei Crestodina. E' morto all'ospedale di Aosta a 55 anni.
Un male inesorabile, di quelli che ancor oggi non perdonano, a dispetto degli enormi progressi della ricerca, se l'è portato via. Un calvario, soprattutto negli ultimi tempi, che ne avevano minato il fisico ma non lo spirito.
I più giovani non se lo ricorderanno, ma chi ha qualche capello grigio e ha seguito le vicende sociali e politiche della Cuorgnè degli Anni Ottanta e Novanta, difficilmente dimenticherà il suo sorriso, il modo di fare garbato, lo stile che lo caratterrizzarono.
Due mandati amministrativi consecutivi, ruoli mai secondari, tra le fila dell'allora Democrazia Cristiana, Massucco aveva chiuso l'esperienza politica nella tornata che vide sindaco della città Nicola Placanica. «Era un ragazzo che aveva indiscusse capacità, sapeva come muoversi, abbiamo lavorato bene insieme, in quegli anni» confida l'ex primo cittadino di quello che fu il Partito Socialista e nel periodo di maggior fioritura del garofano.
Di quel gruppetto dello scudocrociato facevano parte anche Ugo Palù e Guido Mazzoli. Proprio quest'ultimo, anch'egli molto giovane, è deceduto anni fa. Massucco era il marchio Crestodina, come detto, negozi di scarpe ovunque, con atelier anche a Parigi, Milano, Megève, Courmayeur. Un piccolo impero, tante vicissitudini, la scelta di lasciare (e per sempre) la città dov'era cresciuto.
Di lui, solo notizie scarne, ogni tanto, dagli amici, come Palù, il cui legame, di amicizia, appunto, non è mai venuto meno. Gian Mario Massucco lascia la moglie Daniela, i figli Michele e Matteo, la mamma Angela e la sorella Chiara. (m.mi.)