Bidoni, spazzatura e plastica nel lago
VIVERONE. Una boccata di ossigeno per il lago di Viverone grazie al gruppo di protezione civile subacqueo di Ivrea che, interpellato dal Comune di Azeglio, ha provveduto ad eliminare numerosi bidoni, gettati in acqua molti anni fa, «almeno una trentina - hanno supposto gli operatori - a giudicare dall'usura dei contenitori», e che giacevano indisturbati nella zona delle palafitte.
Ma sotto l'acqua, con i bidoni, è stata rinvenuta anche molta altra spazzatura: boe, parti di scafi, copertoni, oggetti vari in plastica. Insomma, di tutto un po' a inquinare un luogo tutelato da numerosi vincoli. Illago è un sito di Interesse Comunitario, una Zona di Protezione Speciale, un'IBA (Important Birde Area), un sito archeologico, un'area da tutti riconosciuta per la sua bellezza naturale.
Eppure, i rifiuti abbondano. L'intervento è stato portato a buon fine nella mattinata di sabato 9. Presenti anche gli amministratori azegliesi e viveronesi. La metodologia che, in un primo tempo, pensavano di utilizzare i sub per far tornare a galla i contenitori era ingegnosa: dei palloni di sollevamento avrebbero dovuto essere legati ai bidoni per riuscire a farli portarli in superficie. Ma non è stato possibile, perché i bidoni erano molto pesanti, pieni di fango, detriti e persino di alcuni ospiti vivi, gamberi che hanno trovato la loro sede naturale nello specchio lacustre viveronese e dentro i fusti.
Alla fine, con grande fatica, la spazzatura è stata sottratta a mano dalle profondità del lago. Poi, bidoni e rifiuti, sono stati trasportati a riva tramite delle zattere trainate da un motoscavo.
Quella di sabato scorso è stata sola la prima fase dell'operazione ‘lago pulito', perché una seconda verrà effettuata sabato 16 ottobre. «Ci sono ancora dei bidoni li sotto più altro materiale da eliminare; persino un'intera struttura in ferro molto danneggiata - ha spiegato il sub Roberto Gabrielli-. Forse si tratta di un vecchio pontile. Useremo dell'attrezzatura messa a disposizione dal consigliere viveronese Ider Cinti: una piattaforma con paranco su cui caricare quanto troveremo».
Soddisfatti della prima parte dell'opera gli amministratori azegliesi. «Stiamo pensando di ripetere questa iniziativa una volta l'anno perché, purtroppo, bisogna monitorare costantemente queste zone per limitare i danni prodotti dall'inciviltà umana» - ha detto l'assessore Sergio Tos. D'accordo con lui il sindaco di Viverone, Antonino Rosache, solo il mese scorso, aveva partecipato in prima persona ad un'altra azione di pulizia, eliminando dal lago, in quell'occasione, circa 15 quintali di spazzatura: «Avevamo segnalato anche noi la presenza dei bidoni e abbiamo dato ad Azeglio tutto il nostro sostegno. Questo è un esempio di quella sinergia tra Comuni che si affacciano sul lago che vorremmo venisse tradotta in pratica più spesso».