Quattro insigniti alla Credenza Vinicola

CALUSO.Volge ormai al termine l'anno sociale del Consiglio Grande della Credenza Vinicola di Caluso: un anno come sempre molto intenso, caratterizzato dalle trasferte in Spagna a Santiago (Congresso Europeo delle confraternite) e in Francia a Brissac (Festa dell'uva), ma anche da una proficua attività locale, in cui spicca la partecipazione a vari appuntamenti come la sagra dell'uva e soprattutto l'organizzazione della Festa dei Vignolant, quest'anno arricchita dalla novità delle ‘Madame Vignolant'. Di questa attività, oltreché dei programmi del futuro della Credenza, si è parlato nel corso della recente ‘Tornata d'Autunno', svoltasi nell'accogliente Castello Benso di Mercenasco. Un momento importante per fare il punto di un sodalizio che ha da tempo superato la soglia del quarantennale e che, come ha peraltro affermato lo stesso Console Credendario Diego Lambert nell'intervento che ha aperto la ‘Tornata', necessita di un significativo ricambio.
Avendo come ospiti le confraternite di Vercelli, Aosta, Chiaverano, Moncalieri e le due di Chivasso, insieme al presidente onorario nazionale dei Circoli Enogastronomici Francesco Mazzoli, l'appuntamento mercenaschese è vissuto principalmente sul conferimento delle insegne di Credendario a Eros Sonvilla (di Montanaro) e a Domenico Tappero Merlo (di Loranzé) e di ‘Madame' alla calusiese Mary Bretto in Tronzano e alla torinese Angelina Maria Dell'Olio. Particolarmente degna di nota è stata la consegna della targa intitolata al compiano Maestro di Cerimonie dottor Corrado Gnavi: dopo il professor Ferdinando Viglieno Cossalino (nel 2009), quest'anno è andata a Simona Quilico vedova Salvetti, da diversi decenni impegnata su vari fronti, fra cui spicca la fondazione del gruppo teatrale ‘Lo Zodiaco', della quale l'instancabile Simona è tuttora insostituibile punto di riferimento.
Prima del convivio, il consueto ‘Momento delle Muse', con protagonisti il fisarmonicista Domenico Mirabelli e i ballerini Alessandro e Sabrina Tecchio, tutti applauditi con calore dai presenti.

Tiziano Passera