Un comitato per gestire il frantoio

SETTIMO VITTONE.Un comitato detterà le linee d'azione dell'attività del nuovissimo frantoio realizzato dall'amministrazione comunale all'interno dell'ex pescheria di Montestrutto. La scelta di creare un organismo che definisca le modalità di funzionamento della struttura è nato da una precisa scelta del Comune: «L'obiettivo è quello di coinvolgere tutte le realtà legate all'olivicoltura in paese che hanno dimostrato attenzione verso il frantoio - spiega l'assessore comunale all'Agricoltura, Adriano Giovanetto-. Se ad occuparsi della gestione amministrativa dell'immobile sarà l'associazione Molino Lingarda, toccherà invece in maniera condivisa al Comitato entrare nel merito delle linee guida di funzionamento, sulla base delle esigenze che emergeranno nel corso del tempo. Alla luce dell'importante investimento effettuato, vogliamo infatti che tutti gli olivicoltori di Settimo si rivolgano a questo frantoio ed è quindi bene che tutti si sentano coinvolti in egual misura». Una formula che dovrebbe evitare cosi personalismi e diatribe. A far parte del nuovo ente sono le associazioni interessate presenti sul territorio, un esponente del Gal (Gruppo Azione Locale) e un rappresentante del Comune. Questi i nomi dei componenti: Daniela Zoppoper la Pro loco, Luigi Salaper il Molino Lingarda, Mauro Orlassinoper l'associazione Settima Pietra, Adriano Giovanettoper l'amministrazione comunale e Luca Bringhenper il Gal.
La convenzione per la gestione del nuovo frantoio doveva essere già approvata dal consiglio comunale convocato la settimana scorsa. Ma dallo stesso Bringhen è arrivato un altolà: «Ho chiesto di rinviare il punto all'ordine del giorno per diverse ragioni formali e sostanziali - spiega lo stesso Bringhen nella sua veste di consigliere di minoranza -. Negli atti del consiglio è stata depositata una convenzione diversa da quella che andavamo ad approvare che parlava ad esempio di tre anni di concessione mentre nel vecchio testo si parlava di un anno. Se davvero si vuole una gestione condivisa ho ritenuto opportuno che prima di essere approvato, il documento passasse al vaglio del Comitato». Osservazione accolta dalla maggioranza guidata dal sindaco Sabrina Noro. Che ha cosi ritirato il punto all'ordine del giorno. La convenzione tornerà all'esame dell'assemblea solo dopo che il Comitato ne avrà preso visione. Il frantoio di Settimo Vittone è il secondo in Canavese. Dal novembre 2008, infatti, ne è in funzione anche uno a Vialfrè utilizzato al di sotto della propria capacità produttiva. Nel 2009, ad esempio, sono passate nel frantoio 15 tonnellate di olive, l'impianto ha però una capacità di quattro quintali l'ora. L'impianto di Vialfrè, collocato in uno stabile di proprietà comunale, è stato promosso e realizzato dall'Asspo, l'associazione piemontese viticoltori che si occupa anche della sua gestione.

Amelio Ambrosi /