Consiglio per le donne

CHIAVERANO.In paese non sarà più possibile affiggere manifesti lesivi della dignità delle donne. La decisione è stata assunta nell'ultimo consiglio comunale, da maggioranza ed opposizione, che hanno cosi aderito alla campagna promossa dall'Unione Donne in Italia.
La proposta è stata presentata dalla giunta di Maurizio Fiorentini, che ha accolto l'invito di Parlamento Europeo, Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere e Udi. Nel documento si fa presente che spesso la pubblicità propone stereotipi sulla differenza di genere, presentando i corpi delle donne come oggetti e che la riduzione dell'essere umano a oggetto lo espone a violenze ed offese. «La pubblicità ed il marketing, oltre ad essere espressione del modello culturale - si rileva nella delibera - esercitano una rilevante influenza sul comportamento dei cittadini e sulle loro opinioni. E' importante che la pubblicità sia regolata da norme etiche e giuridiche, in grado di punire pubblicità che incitano al sessismo e alla violenza. Nelle strade e nei luoghi pubblici la rimozione delle affissioni, lesive della dignità umana, non può essere opera di un gesto individuale ma corale di responsabilità collettiva e può contribuire alla realizzazione di una società paritaria e moderna. Compito delle politiche - si fa presente - per le pari opportunità è adottare azioni che contrastino la diffusione di messaggi che strutturano e consolidano le discriminazioni di genere».
Le due donne in consiglio Jessica Vento(opposizione) e Maria Revello(maggioranza) hanno sottolineato come l'argomento «sia meritevole e giusto, in quanto le donne sono continuamente esibite, mostrate e sovraesposte. Vogliamo sottolineare - hanno aggiunto le due consigliere - come esponenti politici e soprattutto come donne dobbiamo farci promotori di una nuova cultura di valori, che contribuisca a tutelare l'immagine, non solo della donna ma dell'essere umano e combattere pure le pubblicità lesive della dignità dei bambini». (g.a.)