«Ora deve pagare, ci ha presi in giro»

AVETRANA.Cancello chiuso, finestre sbarrate, nessuna voglia di parlare con i cronisti assiepati sotto casa, solo poche, chiare e terribili parole: «Se mio padre ha sbagliato deve pagare per quello che ha fatto. Mai avrei pensato che, in casa mia, ci fosse l'assassino di Sarah. E quell'assassino è mio padre». Sabrina Misseri, la figlia di Michele, lo zio che ha confessato di aver ucciso Sarah, è rimasta chiusa in casa per tutta la giornata, insieme alle altre donne della famiglia, la madre Cosima e la sorella Valentina. Non sono mai uscite: i giornalisti che, per ore, hanno bussato alla loro porta non hanno aperto, hanno risposto di «tornare domani» perché «anche per noi è stata una giornata durissima».
«Voglio guardarlo in faccia - ha detto Sabrina al Tg5, nell'unica intervista rilasciata ieri - voglio che mi dica quello che fatto. Ma lui - ha aggiunto piangendo - è ancora vivo mentre Sara non c'è più». Chiuse nel loro dolore, Cosima, Sabrina e Valentina hanno però voluto rispondere a chi sostiene che loro sapessero. Che cioè la famiglia sapesse tutto e quindi proteggesse lo zio assassino e violentatore. «In questi 42 giorni - ha scritto Sabrina in un sms inviato al giornalista della trasmissione di Raiuno 'La Vita in diretta", Giacinto Pinto - non ho mai dubitato di mio padre. Ho cominciato a farlo la notte scorsa». «Noi - ha ribadito Sabrina - non avevamo mai avuto sospetti. Ci ha presi in giro, ha preso in giro tutta l'Italia, ma soprattutto ha preso in giro noi. Non avevamo sospetti neanche dopo il ritrovamento del cellulare di Sarah».
E c'è un altro dubbio: Misseri in passato ha abusato anche delle figlie? «Mio padre - ha scritto ancora Sabrina al giornalista Rai - è stato sempre un padre esemplare. E non ha mai abusato di noi». E al Tg5 ha aggiunto: «Non l'ho mai sentito fare neanche un apprezzamento su Sarah».