Quei giorni terribili, dieci anni fa

LOCANA. Dieci anni dopo la grande alluvione del 14 e 15 ottobre 2000, a memoria di uomo una delle più disastrose che si siano verificate in Valle Orco, almeno negli anni più vicini a noi, i locanesi rievocano quei giorni con una manifestazione in programma domenica prossima. Un'occasione per ricordare come l'unione e la solidarietà riescano a far superare i momenti più difficili.
Ma anche il momento giusto per fare il punto sulla ricostruzione, ormai quasi ultimata. «Dieci anni dopo - osserva il sindaco, Giovanni Bruno Mattiet -, ci sentiamo uniti e più forti e domenica ci ritroveremo soprattutto per non dimenticare lo spirito di solidarietà instauratosi in quel frangente e per ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutati, dalla Regione agli altri enti che hanno finanziato la ricostruzione, dalla Protezione Civile ai tanti volontari accorsi qui nei giorni seguenti l'alluvione».
La manifestazione inizierà con due messe, celebrate dai parroci e da monsignor Luigi Bettazzi: una alle 10,30, nella chiesa parrocchiale del capoluogo; l'altra alle 11,30 nel campo sportivo di Rosone. Due messe di ringraziamento perché, nonostante la devastazione provocata dalla furia delle acque nel 2000, in valle non vi furono vittime. Nessun morto a Locana, dove l'Orco aveva completamente distrutto e trascinato tra le sue onde ben cinque case, oltre ad averne danneggiate molte altre. Nessuna vittima nemmeno in Valle Soana, dove l'impetuoso torrente aveva travolto la banca ed alcune villette.
Il piano di evacuazione messo in atto nel momento dell'emergenza aveva infatti evitato il peggio: nel territorio di Locana alcune centinaia di persone erano state allontanate dalle loro case, mentre fuori l'Orco distruggeva edifici, ponti, strade, acquedotti, tralicci. Danni enormi, che in questi anni sono stati cancellati con ingenti investimenti. «Le opere ricostruite finora sono costate circa 18 milioni di euro - spiega il sindaco -. E' stato realizzato circa il 95% dei lavori dato che rimangono ancora da fare due ponti: quello del Bosco, di cui vi sarà tra breve l'appalto, e quello di Perebecche, che la Provincia dovrebbe realizzare con i ribassi d'asta sui lavori di Frera e Fornolosa. Sono stati realizzati lunghi tratti di scogliera lungo l'Orco e il Piantonetto, rifatti i ponti di Gurgo e Castignè, ripristinati quelli di Praie, Davioni, e sui rii costruiti valli, ripuliti gli alvei, risistemate strade e infrastrutture. Adesso possiamo dire che il nostro territorio è più sicuro di quanto lo fosse prima dell'alluvione».
Domenica, si potrà confrontare il prima e dopo la ricostruzione visitando la mostra fotografica allestita presso il salone Don Salvetti di Rosone, dove si potrà anche pranzare insieme (prenotazioni allo 0124/813000).

Ornella De Paoli