‘Meglio condividere che chiedere la fiducia'

MONTANARO.In seguito alle recenti critiche avanzate dal Circolo del Pdl agli esponenti dell'opposizione in merito all'astensione dal voto durante l'ultimo consiglio comunale montanarese, i diretti interessati replicano e contrattaccano.
Duro è l'intervento della minoranza di ‘Ripartiamo da Montanaro'.
«Dal comunicato stampa del Pdl - spiegano Gianrenza Piana, Giuseppe Ferraris e Arcangelo Gallon - traspare poca dialettica politica e poca memoria, in quanto le votazioni fatte in consiglio comunale sono state molto ben giustificate già in quella sede».
I tre esponenti di minoranza ricordano quindi le motivazioni espresse nella sera del 24 settembre e puntualizzano che l'astensione dalla votazione sul bilancio non era un plauso all'amministrazione: «Il nostro voto non è stato contrario solo perché si trattava prevalentemente di aggiustamenti contabili necessari ai burocrati del Comune, per rispetto al loro lavoro... Sul tema del fotovoltaico - aggiungono i consiglieri di imonranza -, non ci si nasconda dietro ad un dito: le argomentazioni e le problematiche da noi sollevate in sede di dibattito consiliare sono molteplici. Infine, ai signori di ‘Uniti per il Cambiamento', che pensano che il programma elettorale di ‘Ripartiamo da Montanaro' sia stato copiato dal loro, ricordiamo che nell'agosto del 2008, quando ancora non era solcata la spaccatura del gruppo costituito dall'ex-sindaco D'Ambrosio, gli attuali consiglieri di minoranza denominati i ‘tre-tre' si presentarono presso la sede del Pdl con un documento programmatico che si trasformò poi nel programma elettorale della neo-nata lista civica di ‘Ripartiamo da Montanaro'».
Anche Luca Rastaldo, capogruppo di ‘Insieme per Montanaro' replica ricordando le motivazioni espresse in consiglio comunale: innanzitutto l'atto di indirizzo sul fotovoltaico richiede un impegno economico di lungo periodo sul bilancio comunale. «L'impianto previsto - aggiunge poi lo stesso Luca Rastaldo - non sarà di utilità del nostro paese, in quanto l'energia prodotta verrà venduta sulla rete nazionale e non sarà consumata sul posto. Una proposta di reale utilità per i montanaresi è la realizzazione di piccoli impianti sugli stabili comunali che prevedono il consumo sul posto dell'energia prodotta e uno sfruttamento giornaliero degli impianti stessi, a differenza degli stabili sportivi utilizzati per lo più alla sera. Inoltre, gli stessi impianti situati sui tetti non vanno a diminuire la superficie agricola del paese. Il terreno individuato per la costruzione è un ex discarica di inerti, recuperata e destinabile all'agricoltura.
«L'amministrazione Frola - conclude Rastaldo - poteva contattare in anticipo le minoranze per poter discutere tale iniziativa in modo pacato, democratico e produttivo attraverso lo strumento della commissione consigliare; invece ha pensato che bastasse presentare con arroganza e superbia un'idea condivisibile a scatola chiusa per ottenerne l'approvazione. Lo strumento della fiducia è più che ampiamente abusato in Italia».
«Non fa parte del mio modo di pensare quello di adattarmi a una decisione altrui che sia o meno quella del partito a cui sono iscritto - afferma Roberto Bena, capogruppo della minoranza di ‘Montanaro Vivo' -. Credo che alla maggioranza l'unanimità su questo punto non interessasse più di tanto, altrimenti avrebbe messo in campo iniziative per arrivarci. Sulla mia iscrizione al Pd che dire? Non ho mai negato la mia appartenenza politica né prima, né durante, né dopo la campagna elettorale e i miei elettori lo sanno. La mia iscrizione al Pd risale ad un anno e mezzo fa. Come al solito questa maggioranza arriva con l'ultimo treno; se si preoccupasse dei problemi del paese anziché dedicarsi ad altre amenità sarebbe meglio. Non ci serve certo una immagine ridotta del degrado politico raggiunto dai vertici nazionali. Procurino fatti invece di alimentare polemiche!».
s.a.