Rischi ridotti a Vische, ma si aspetta il nuovo argine

VISCHE.Era l'ottobre 2000 quando la parte bassa di Vische (verso Crotte), lambita dal corso impetuoso della Dora Baltea, fini sott'acqua. Colpite furono le cascine Gerbido, Monessa e Luisina, le cui famiglie furono evacuate. Allagati anche gli impianti sportivi e una vasta porzione di campi coltivati. Dieci anni sono passati, di interventi per restituire al paese ciò che aveva perso con l'esondazione ne sono stati fatti: gli abitanti delle cascine Gerbido vennero rilocati e le case in cui abitavano abbattute. Fu costruito un nuovo centro sportivo. Ma di cose da fare ne restano ancora. Il sindaco Mario Pignochino aspetta la costruzione di un argine di rinforzo al fiume, per cui l'Aipo ha stanziato 350mila euro.
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