«Quello scrive cose brutte, tipo Saviano»
REGGIO CALABRIA.«Quello scrive articoli brutti contro le persone, che fanno schifo». «Si, a tipo Roberto Saviano». È la conversazione tra Ivan Nava, 25 anni, e Antonino Barbaro, di 24, che gli inquirenti intercettano nella notte tra il 4 e il 5 febbraio. La persona di cui i due presunti esponenti della cosca Serraino parlano è Antonino Monteleone, giornalista di 25 anni. Poco dopo, secondo l'accusa, i due incendiano la Fiat Idea del cronista: una intimidazione su cui l'operazione «Epilogo» fa ora chiarezza. A denunciare i sospetti è lo stesso giornalista, autore di un articolo in cui Nava veniva definito «topo d'appartamento». «Il figlio di puttana ha fatto un articolo a me. È una vita che lo aspetto, una vita!» dice Nava. È mezzanotte: 19 minuti dopo Nava «dice agli altri che li vicino abita Roberto Saviano». Poco dopo, assieme a Barbaro, «attrezzati di bottiglie incendiarie», si avvicinano all'auto, che viene data alle fiamme.