Ultimi giorni per salvare il Mulino Val
FORNO.Anche il Comune conosciuto un tempo con l'appellativo di ‘Ruhr del Canavese', ha un suo simbolo da preservare, il caratteristico mulino a vento Val.
Scadono giovedi 30 settembre, i termini di presentazione delle adesioni per partecipare al quinto Censimento Nazionale promosso dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) e da Intesa Sanpaolo ‘I luoghi del cuore', iniziativa volta a far conoscere e amare un luogo italiano.
C'è chi ha scelto di appoggiare la candidatura di un borgo, chi di un oliveto, chi di un'isola vulcanica, piuttosto che di una chiesa o di un palazzo storico. Luoghi più o meno noti, ma inconfondibilmente italiani, in cui ognuno può ritrovarsi e riconoscersi.
E Forno non poteva che puntare tutte le sue chance sul Mulino Val, edificio privato, realizzato da un imprenditore locale in memoria del figlio prematuramente scomparso nel 1969.
Il mulino a vento, domina il paese ed è diventato, negli anni, il simbolo della comunità fornese. La proprietaria non ha eredi e l'edificio in questione rischia di finire abbandonato a se stesso.
L'iniziativa è appoggiata dalla Pro loco con il patrocinio dell'amministrazione comunale, dehli assessorati all'Ambiente e alla Cultura, ed ha quale promotore e coordinatore l'ingegner Faggiani Ricci.
«Anche a Forno vogliamo far sentire che abbiamo un simbolo da preservare che ci individua come comunità - spiegano i promotori -. Aderendo a questo censimento vogliamo dire all'Italia che ci siamo e al Fai che abbiamo bisogno di un sostegno importante per conservare e valorizzare il nostro territorio».
Si può votare firmando i moduli di raccolta che sono disponibili negli uffici comunali e nelle sede delle associazioni aderenti all'iniziative. Basta compilare la cartolina che si può trovare presso la Banca Intesa-Sanpaolo e nei negozi fornesi, da imbucare in banca, in municipio o in edicola oppure direttamente sul sito www.iluoghidelcuore.it.
Possono votare tutti le persone maggiorenni residenti in Italia, anche non nel Comune di Forno ed ognuno, ovviamente, può esprimere la propria preferenza una sola volta. (c.c.)