Frana collina: forse un migliaio di vittime
ROMA.Un migliaio di morti, fiumi straripati, centinaia di sfollati. Ma il bilancio della valanga di fango e terra che nella notte ha inghiottito una regione del Messico povera e abitata da indigeni dell'etnia Mixe, nello stato dell'Oaxaca potrebbe essere ben più pesante. L'imponente frana si è abbattuta verso le due di notte, quando gli abitanti del villaggio di Santa Maria de Tlahuitoltepec dormivano. La Farnesina ha confermato che non ci sono italiani tra le vittime.
Mentre nella zona continua a piovere e il meteo parla di precipitazioni per le prossime 48 ore nell'area della tragedia, il presidente messicano Felipe Calderon, non ha nascosto le difficoltà di raggiungere le popolazioni colpite dal disastro. Via Twitter ha parlato spiegato: «Gli aiuti inviati dal governo sono in corso, ma è molto difficile al momento arrivare nell'area di Tlahuitoltepec».
A causare il crollo del «muro» di circa 200 metri quadrati che si è staccato dalla collina della Sierra Mixe è il passaggio della tempesta tropicale Mathew.
Sui media messicani sono già partite le polemiche sul fatto che la tragedia poteva essere evitata. Il quotidiano «Oaxaca Hoy» quindici giorni fa aveva avvertito sui rischi esistenti a Tlahuitoltepec, visto che alcuni esperti avevano scoperto una «gigantesca crepa» proprio sulla collina crollata.
«Quella collina può franare da un giorno all'altro, portandosi via decine di abitazioni», aveva scritto il quotidiano. Era il 13 settembre.