Carema, una festa da record
CAREMA.E' un luogo che non tradisce, Carema, e che mantiene le sue promesse. Particolare sarebbe dovuta essere questa 58º edizione della Festa dell'Uva e del Vino concomitante con la celebrazione del 50º anniversario della fondazione della Cantina Produttori Nebbiolo e particolare lo è stata anche per una partecipazione della gente quale mai si era registrata.
Carema non tradisce, essendo esattamente il paesaggio, le cantine e i sapori che i depliant illustrativi e le fotografie pubblicizzano. E chi vi si è recato nei quattro giorni della festa ha confermare come in quanto a bellezza e suggestività il paese e la sua realtà abbiano pienamente risposto alle aspettative anche dei più scettici e disincantati habitués di questo tipo di manifestazioni. Non può dunque che ammettere la propria soddisfazione, il sindaco Giovanni Aldighieri, primo cittadino e primo sostenitore di una festa che, con la sua sesta edizione di di 'Andar per cantine antiche", arricchita quest'anno dai cinque punti di degustazione delle specialità della tradizione, è andata via via crescendo e perfezionandosi in un appuntamento non solo accettato volentieri, ma anche atteso e apprezzatissimo. «Ottimo il bilancio 2010 della manifestazione - commenta Aldighieri - che ha riscosso un successo particolarmente evidente sabato con 'Andar per Cantine". Si sono infatti superati ampiamente i numeri degli anni scorsi e, alle 22.30, già risultavano praticamente esauriti i ticket e i calici per le degustazioni. Il paese, le erte viuzze, i sentieri tra le vigne, hanno accolto tanta gente. Mille i ticket venduti».
Attenta l'analisi del sindaco circa il target delle presenze: «Molti i forestieri, parecchi dei quali giunti anche da lontano - racconta -. Moltissimi i giovani e tutti veramente corretti. I sommelier erano molto soddisfatti e hanno affermato di venire volentieri a Carema perché qui trovano un pubblico interessato. Non abbiamo infatti mai registrato atti vandalici né atteggiamenti sguaiati. Abbiamo ottenuto ciò che ci eravamo prefissati, mantenendo una certa impostazione che oggi sta dando i suoi frutti e soddisfa tutti».
Festa dell'Uva e del Vino è anche, per tradizione, sinonimo di 'Grappolo d'Oro", quest'anno andato a Diego Monetta. Il trofeo 'Arturo Perono", sorta di premio alla carriera destinato persone distintesi nella viticoltura se l'è invece aggiudicato Aurelio Vairosvincitore due anni fa del Grappolo d'Oro. Ben 74 gli espositori di uve e 50 quelli premiati in una festa sempre più ricca, impreziosita da un mercatino di oltre 60 tra stand e bancarelle e da una mostra fotografica, in occasione del cinquantenario della Cantina, che ha raccontato per immagini il paesaggio dal caratteristico compenetrarsi di vigneti e case e i gesti di un'antica quanto attuale sapienza legata alla produzione del vino. Un vino unico. (fr.fa.)