Benitez pensa al Werder, Totti fa pace con Ranieri

MILANO.Le urla di Chivu all'Olimpico le hanno viste e sentite tutti, a bordo campo e in tv, come una settimana fa non è passata inosservata la stizza di Milito dopo il cambio. Se il poker al Bari aveva messo in evidenza le migliori doti dell'Inter, tre giorni dopo la prima sconfitta in campionato, contro la Roma, ne scopre difetti e nervi, con il sospetto che Benitez non sia ancora riuscito a imporre la propria leadership sul gruppo. Milito, tornato in ombra dopo la doppietta al Bari e uscito con uno stiramento alla coscia, per cui difficilmente giocherà mercoledi contro il Werder Brema. Da oggi si prepara la Champions, al centro di una settimana che si concluderà domenica con la sfida Juve. Sull'altro fronte, l'urlo di gioia strozzato in gola e la sostituzione non ha permesso a Totti di godersi la vittoria sull'Inter come avrebbe voluto e ieri il chiarimento che ha sancito la tregua con Ranieri. Dopo la ‘fuga' dall'Olimpico, ieri ha tenuto a dire che non vuole apparire come un giocatore al crepuscolo bisognoso di riposo, perchè è convinto che non sia cosi: anzi, si sente in piena forma. «Non sono mai stato, non sono nè sarò mai un problema per la Roma».