Cassa in Secur Service

CASTELLAMONTE.E' cominciato ieri sera, giovedi, alle 18, il confronto tra il commissario Asa Stefano Ambrosinie le organizzazioni sindacali sulla cassa integrazione per i lavoratori Asa Secur Service, una delle tante attività della società dedicata alla sorveglianza attiva nella protezione di diversi siti in giro per il Canavese.
Da indiscrezioni della vigilia si sa che il commissario vorrebbe procedere con una richiesta di cassa integrazione per i lavoratori di Asa Secur Service, una ventina in tutto. Motivo? Analisi dei costi e della redditività in primo luogo, ragioni che comunque sono oggetto di confronto con le parti sociali. Che, ovviamente, vogliono saperne di più e, soprattutto, sono pronti a osservare e insistere come non debbano essere scaricate sui lavoratori tutte le difficoltà e ad adottare tutte le procedure per mitigare gli effetti sui salari dei lavoratori. Lavoratori che, in questi mesi, già sono al centro di una vicenda dai contorni molto delicati sotto il profilo economico e di prospettive occupazionali. E, sempre a proposito di difficoltà, Cgil, Cisl e Uil avevano chiesto con forza un incontro con il commissario Ambrosini per fare il punto sulla situazione di Asa Servizi e non solo. L'appuntamento con Ambrosini sarà la prossima settimana, martedi 29 settembre.
Resta fondamentale, anche per ricollocare i lavoratori, che il progetto delle amministrazioni comunali per la costituzione di una società per la raccolta rifiuti vada avanti in maniera spedita e senza intoppi. Ed è di analoga importanza, ma per gli effetti economici sui conti già disastrati della società, che i lavori per il ripristino della discarica di Vespia procedano rapidamente. La Provincia aveva sospeso per due mesi l'autorizzazione, per consentire appunto lo svolgersi dei lavori, indispensabili per poter tornare a conferire i rifiuti residuo della differenziata di tutto il Canavese. (ri.co.)