Rifiuti, la polizia scorterà i mezzi di raccolta

NAPOLI.Non è l'emergenza che ha fatto tristemente il giro del mondo ma da qualche giorno il centro di Napoli si è ritrovato con tonnellate di rifiuti sotto il naso. A far scattare l'allarme stavolta è un'ordinaria protesta di lavoro e il disagio sociale di molti addetti alla raccolta di spazzatura. Sono gli stagionali della cooperativa Davideco utilizzati dalla Enerambiente, l'azienda che con l'Asia si occupa dello smaltimento in città. Da quando hanno saputo che per 400 di loro dal primo novembre, in scadenza dell'appalto, non ci sarà più lavoro, si sono fatti sentire sabotando il servizio. Quasi 70 autisti alla guida dei compattatori che raccolgono l'immondizia l'altra notte si sono messi in malattia, mentre loro colleghi distruggevano gli uffici di Enerambiente mettendo fuori uso oltre 50 mezzi.
Alla crisi contribuisce inoltre la protesta esplosa nell'area vesuviana contro la decisione di aprire una seconda discarica a Terzino, considerata area del Parco del Vesuvio. Le proteste sono sfociate nell'incendio di autocarri e compattatori. Sulla nuova emergenza è intervenuto il capo della Protezione civile Bertolaso: «Abbiamo fatto cinque discariche, avviato la raccolta differenziata e aperto l'impianto di Acerra, non capisco perché a Napoli oggi ci sia la spazzatura nelle strade: qualcosa non mi torna - ha detto l'ex commissario straordinario». Ieri vertice in città con prefetto e sindaco per sbloccare la situazione: il questore ha annunciato che i mezzi per la raccolta saranno scortati dalla polizia. (f.f.)