Botta e risposta in consiglio comunale

MAGLIONE.Tutto è filato liscio sino al momento di ridpondere alle interrogazioni presentate dalla minoranza.
La prima riguardava la richiesta di sorvegliare in qualche modo parchi giochi ed aree ricreative. Il sindaco, Mirco Rossoha risposto ripercorrendo la storia degli atti vandalici perpetrati da alcuni ragazzini già l'anno scorso. In realtà, il sindaco pensava, erroneamente, di avere risolto il problema. Ma si sbagliava: l'impegno del Comune è una cosa e ci sarà, ma serve l'aiuto delle famiglie per educare a non commettere atti di vandalismo e al rispetto della cosa pubblica. L'assessore Paolo Viletto, durante la discussione, ha anche fatto notare che oltre che porre i problemi bisognerebbe cercare di proporre anche soluzioni.
E si è parlato anche della fuga del dodicenne che non voleva andare a scuola perchè vittima dei bulli. E anche qui il sindaco in primis, ma anche gli altri erano d'accordo, ha detto che non si può addossare tutta la colpa alla scuola o al Comune che non hanno intercettato o servagliato la situazione, ma si tratta di problemi più complessi ed articolati.
Ma la discussione si è accesa sull'interrogazione che evidenzia il fatto che la Pro loco, su alcuni volantini, come riferimenti per il numero telefonico fisso e di fax usa quelli del municipio.
Su questo punto Ottavina Boscolo, capogruppo di minoranza, ha spiegato che essendo la Pro loco un'associazione dovrebbe avere sede propria e numeri propri. Il sindaco ha chiarito che siccome il direttivo può cambiare di anno in anno si è deciso di definire come contatti quelli del Comune - essendo anche l'ente con cui ci sono i rapporti maggiori per via dell'organizzazione delle varie feste - ed ha dimostrato come il fatto non gravi eccessivamente sulle spalle dell'impiegata comunale che nell'ultimo anno ha ricevuto per la Pro loco una telefonata, due o tre fax e cinque o sei lettere. «Credo che nell'ottica di una collaborazione, da una parte, non danneggi le altre associazioni e abbia una ricaduta in termini di impegno per il Comune assolutamente trascurabile» ha commentato Rosso. Boscolo però ha insistito sulla sua linea scatenando una dicsussione generale.
Lunghi dibattiti si sono però svolti anche sugli altri punti oggetto d'interrogazione: taglio dell'erba del campo da calcio, utilizzo gratuito per i ragazzi del paese del campo da calcetto, chiarimenti sui fondi destinati alle manifestazioni, destinazione d'uso della struttura ricettiva 'quarto lotto", revisione della segnaletica stradale e controlli sulle Dia. (ant.al.)