La Spagna ai piedi di Nibali
MADRID.«Colossale Nibali», «il futuro del ciclismo italiano», «ora è fra i grandi»: la stampa spagnola non nasconde l'ammirazione per il ciclista siciliano trionfatore ieri sulla Gran Via, nel cuore di Madrid, della 65ª Vuelta.
Il messinese, terzo all'ultimo Giro, ha trionfato quasi senza apparente fatica. Sabato ha messo in cassaforte la vittoria finale controllando la massacrante tappa della Bola del Mundo arrivando secondo a solo un secondo dal suo principale rivale, lo spagnolo Ezequiel Mosquera. Ha costruito la sua impresa senza una sola vittoria di tappa, grazie a una grande regolarità e ad una formidabile resistenza in montagna. Sabato Mosquera ce l'ha messa tutta per cercare di cancellare i 50'' di distacco. E' arrivato provato giocandosi fino all'ultima briciola di energia. «Immenso Mosquera, colossale Nibali», dice El Mundo.
Alla fine della durissima tappa di montagna, l'italiano aveva reso omaggio al concorrente, non contestandogli la vittoria. «Prima di varcare il traguardo ha rallentato per non superare l'avversario», è stato «un campione nobile», saluta El Mundo.
Per la stampa spagnola il leader della Liquigas, «el Tiburon» (lo Squalo), è «l'erede naturale di Ivan Basso». L'ultimo italiano ad aggiudicarsi la Vuelta era stato il sorprendente Marco Giovanetti nel 1990. «Vincitore della Vuelta, terzo al Giro, quest'anno Nibali ha confermato quanto si cominciava a pensare di lui: è il futuro del ciclismo italiano, è diventato l'erede naturale di Ivan Basso», scrive Sport.
«La vittoria nella Vuelta è molto importante per me, perché mi fa entrare nella categoria dei grandi» ha detto il messinese ai cronisti. «Credo che ora possa aspirare a tutto. Alberto Contador è il numero uno nelle corse a tappe, è molto difficile batterlo, ma un giorno spero di sfidarlo nel Giro di Francia. Il Tour è nei miei pensieri. il Giro d'Italia nel mio cuore» ha aggiunto.
«La sua arma migliore è la regolarità. Non ha cattive giornate, non sa che cosa siano», scrive ancora El Mundo. «Se qualcosa distingue i campioni dal resto dei mortali, è la loro capacità di trasformare i problemi in sfide», rileva As, sottolineando l'impresa di sabato in montagna dell'italiano: «Non è difficile prevedere che vincerà altre grandi corse, ed è facile immaginarlo come imminente rivale di Contador».
Il campione siciliano si iscrive fin d'ora nell'albo d'oro della Vuelta come successore del grande spagnolo: l'anno scorso il vincitore fu Alejandro Valverde, nel 2008 un certo Alberto Contador.
Ordine d'arrivo:1. Tyler Farrar (Usa) 2h02'24'' (media 41,7 km/h); 2. Mark Cavendish (Gbr) st; 3. Allan Davis (Aus) st.
Classifica finale:1. Vincenzo Nibali (Ita) 87h18'33''; 2. Ezequiel Mosquera Miguez (Spa) a 41''; 3. Peter Velits (Slv) 3'02''.