Musulmani in festa per Aid el Fitr
IVREA.Festa della rottura del digiuno, Aid el Fitr, venerdi, al salone pluriuso di piazza I Maggio. Circa cento musulmani, provenienti da diversi Paesi e residenti in città e nei Comuni, hanno preso parte alla celebrazione iniziata con la preghiera e un discorso dell'imam e culminata in un momento conviviale, attorno a una tavola imbandita con specialità gustosissime.
«Aid el Fitr - spiega Driss Benaji, presidente dell'associazione Al Wafaa - è una delle più importanti feste musulmane, quella che segna la fine del Ramadan, mese sacro di digiuno e di preghiere per i fedeli. Digiuno che è atto basilare di culto, obbligatorio per tutti i musulmani tranne che per alcune categorie di persone, a cui la mancanza potrebbe comportare un rischio. Driss indica una cassetta, a lato dell'ingresso: «Ciascuno è tenuto a introdurvi una somma di denaro che qui è stata quantificata in 6.50 euro: si tratta di zakat, l'elemosina, un altro pilastro dell'Islam, una sorta di ‘tassa' a vantaggio delle persone più bisognose della comunità».
Si salutano con calore, i musulmani: «Ci si scambia auguri, si formulano voti affinchè vengano superati gli ostacoli che impediscono la serenità nei rapporti interpersonali e, in senso più ampio, quelli che limitano l'integrazione - sottolinea Tarik Benlamine, presidente del centro culturale islamico -. In questa occasione si indossano gli abiti della tradizione e, prima di sedere a tavola, ci si saluta, si appianano le divergenze. E la nostra porta è aperta a chiunque voglia condividere questo momento speciale, anche se non è musulmano». (fr.fa.)