Mercedes-Renault: resta aperta la corsa per il 4º posto

I principali temi d'interesse dell'imminente Gp d'Italia? Troppo facile: la lotta per il Mondiale ed il possibile riscatto della Ferrari. Ci sono però 24 vetture, in pista, e una sfida al quarto posto tra i Costruttori che vale denaro e credibilità.
Soldi. Tanti soldi in ballo, secondo un criterio meritocratico da sempre caro ad Ecclestone. Con 6 gare ancora in calendario, Monza non risulterà magari decisiva per il titolo, come non farà la storia del campionato 2010 per decretare chi è il primo dei secondi, ma qualche indicazione la può dare. Gli outsider più accreditati sono attualmente Mercedes e Renault, senza trascurare la Force India, con un Sutil sempre più a suo agio in particolare sui tracciati di motore.
Una contraddizione: proprio Rosberg e Schumacher, nonostante una buona dose di grinta, a Spa sono sembrati in debito di potenza, in un epoca in cui, con i motori congelati, differenze abissali non dovrebbero essercene. E invece, secondo fonti attendibili, la McLaren poteva contare nelle Ardenne su circa 15-20 cavalli in più rispetto alla Red Bull, che non a caso spinge politicamente per lo sblocco dei vincoli sui propulsori. Tornando alla lotta tra i team di medio livello non va sottovalutato il potenziale della Renault, che in Belgio ha portato al debutto con profitto il condotto F-Duct. La scuderia francese, che ha Kubica in lizza per strappare a Rosberg il primato tra coloro che non puntano al Mondiale (anche se Massa lo è diventato suo malgrado durante la stagione), è in ritardo sulla Mercedes tra i Costruttori. Un divario imputabile alla poca esperienza del debuttante Petrov, rispetto ad uno Schumi criticato per il suo attuale rendimento alla luce dei 7 titoli conquistati quando era all'apice della carriera. E comunque Rosberg ha più del doppio dei suoi punti. Un dato che pare non scoraggiare l'ex pilota della Ferrari, che vorrebbe riprovarci (ma sarà vero?) nel 2011.

Gian Paolo Grossi